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CALCIO ECCELLENZA 

Adesso l’Argentana cerca la continuità di prestazioni e risultati

Alessandro Bassi

Dopo la vittoria con il Coriano i granata guardano avanti Da evitare i pericolosi passaggi a vuoto in fase difensiva

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ARGENTA. Domenica solo l’Argentana, tra le squadre ferraresi, ha portato a casa una vittoria. Non male, se si considera il contesto generale.

I granata sono tornati alla vittoria dopo cinque partite senza portare a casa i tre punti. In assoluto, non si tratta di un periodo disperante, in fondo quattro pari in fila e una sconfitta non sono un bottino da sballo, ma nemmeno una situazione da pianto. Questo campionato, però, per dare risultati positivi, necessita di continuità. Riuscire, infatti, a infilare tre o quattro risultati utili consecutivi migliora di molto la situazione. In effetti, già domenica il v ice allenatore Jacopo Innocenti ha ribadito con la massima convinzione la necessità di tornare alla vittoria (e quello, in effetti, era già successo), ma anche di avviare una serie di risultati positivi per dare un senso al lavoro fatto.

L’ASSETTO

Per perseguire l’obiettivo, in campo l’Argentana ha proposto una formazione ben coperta, con un Melloni punta fissa non troppo mobile, sostenuto da un Filippi poco scintillante e da un Barreca che ha proposto un lavoro di spola in senso verticale sulla sinistra che appariva sterile. Ma va invece sottolineato come lo scambio tra Melloni e Barreca, all’ennesimo inserimento, alla fine abbia portato al primo gol e come un’azione a ruoli invertiti abbia fatto nascere il raddoppio.

Alla fine, l’Argentana regge benissimo a centrocampo (ammettiamolo, il Coriano non era avversario da brividi, ma i soli avversari facili sono quelli che hai già battuto), commette qualche errore in difesa e prima o poi la sua palla gol la costruisce. Nel complesso, comunque, riteniamo doveroso sottolineare il valore del centrocampo granata: Di Domenico conquista palloni in quantità industriali; Trombetti, quando gioca come nella gara di domenica, è un elemento fondamentale, non solo in fase di suggerimento (il gol è la ciliegina sulla torta, una ciliegina d’esperienza e intelligenza tattica, in una gara ricca di palle recuperate, sponde e buone intuizioni). E alla fine sembra giusto sottolineare anche la prestazione di Formigoni, che non ha segnato, ma, come spesso gli capita, ha messo lo zampino nelle azioni decisive. Oltre a essere il secondo cannoniere della squadra, con sei reti segnate, il valido centrocampista specializzato negli inserimenti ha almeno altrettanti assist o comunque interventi decisivi in fase offensiva.

I MARGINI

Quella granata è una squadra che gioca con equilibrio e chiamando tutti a partecipare. Situazioni migliorabili? Per esempio, poter avere Boschi a tempo pieno, o non avere entrambi gli esterni di esperienza (Albonetti e Brandolini) con acciacchi fisici. L’arrivo di Salcuni e la tranquilla solidità di Alex Bianconi possono completare una difesa piuttosto attenta, ma con qualche passaggio a vuoto. —

Alessandro Bassi

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