L’entourage del difensore non si nasconde «Bonifazi alla Spal? L’ipotesi resta ancora aperta»
Ma il Torino sta alimentando l’asta con Sassuolo, Fiorentina, Parma, Verona e Bologna. Il giocatore riflette Falque intanto ha rotto con dirigenza e mister Mazzarri ed ha postato un “disconnesso”: però non ha scelto dove andare
dall'inviato
Paolo Negri
BERGAMO. Il mercato della Spal resta sospeso... al Torino. Nel senso che siamo sempre lì, alla doppia trattativa con i granata per Kevin Bonifazi e Iago Falque. I giorni passano e nulla si sblocca. Arrivano solo segnali interpretabili in qualunque modo. Tutto ed il contrario di tutto, o qualcosa del genere.
situazione
Ieri sera il quadro sembrava sostanzialmente questo. Il discorso è ancora aperto. Fattibile ma non scontato, anzi. Direttamente dall’entourage di Bonifazi è stato dipinto questo quadro: «La possibilità della Spal, per Kevin, è sempre attuale. Ma c’è nulla di definito. Bisogna aspettare un altro po’, però è impossibile indicare una tempistica precisa:si deve chiedere al Torino...».
Tradotto, si può pensare che il club granata alimenti l’asta, visti gli innumerevoli interessamenti per il difensore centrale. Al tempo stesso è lecito pensare che Bonifazi, prima di accettare definitivamente la Spal, chieda delle garanzie sul suo futuro in caso di retrocessione in serie B dei biancazzurri. Insomma, non vorrebbe restare vincolato anche in caso di cadetteria. Chiaro che la Spal non va a spendere 12 milioni per un contratto di sei mesi: che prenda il centrale a titolo definitivo o in prestito con obbligo di riscatto, quella cifra dovrà spendere, quindi vuole legittimamente un contratto pluriennale col giocatore. L’ostacolo, fosse solo questo, sarebbe facilmente aggirabile, basterebbe mettere una clausola che contempli la cessione automatica di Bonifazi nell’ipotesi di una caduta spallina nella categoria inferiore.
Ma probabilmente c’è dell’altro. L’allenatore del Sassuolo, Roberto De Zerbi, è uscito allo scoperto ed ha dichiarato che Bonifazi gli piace molto, da tempo: è lui la prima scelta del Sassuolo per rafforzare il decimato reparto arretrato. Poi, in fila, ci sono le solite Fiorentina, Parma, Bologna e Verona. Logico che prospettive sportive diverse da quelle che la Spal può offrire adesso, facciano riflettere il difensore. Che ieri, dopo “l’influenzina” che l’ha tenuto fuori proprio nella gara di sabato a Reggio contro il Sassuolo, era regolarmente presente alla ripresa degli allenamenti del Torino al Filadelfia.
lo spagnolo
Quanto a Iago Falque, la rottura col Torino è ormai ampiamente conclamata. Dopo la triste permanenza in panchina nel match in casa del Sassuolo, l’attaccante spagnolo si è preso un giorno di vacanza in montagna e sui suoi social ha postato un sintetico ma emblematico “disconnesso”: sì, è staccato da mister Mazzarri e dal Toro, nelle cui fila avrebbe voluto restare. Il Torino cede Falque: prestito secco fino a giugno o cessione a titolo definitivo per 8 milioni. La Spal contempla solo il prestito, ma Genoa, Verona, Espanyol e Al Nasr (Dubai) mettono sul piatto altri argomenti, mentre l’ipotesi della Roma ora come ora appare la meno plausibile, pur se i giallorossi cercano un esterno d’attacco. Va capito se l’aria di montagna ha portato consigli a Falque su quale destinazione accettare.
Adesso, ogni giorno è buono per avere lumi. Ma nulla indica che la Spal - sia per Bonifazi che per la punta iberica - sia in vantaggio sulla concorrenza. —
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