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Valoti, in nome del padre Contro la “sua” Atalanta un gol che può cambiare le sorti del campionato

Alessio Duatti
Valoti, in nome del padre Contro la “sua” Atalanta un gol che può cambiare le sorti del campionato

La rete della vittoria spallina ha avuto vari significati per la mezzala dalle radici bergamasche e figlio dell’ex nerazzurro (e spallino) 

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il ritratto

Una gemma di rara bellezza. Un capolavoro che solo pochi possono permettersi. Una rete – quella messa a segno da Mattia Valoti in quel di Bergamo – che porta con sé mille significati: in primis il discorso di squadra, con la conquista di tre pesantissimi punti in chiave obiettivo salvezza, ma anche personali, visto che la meravigliosa marcatura del centrocampista biancazzurro è andata a sanare la ferita che si era aperta soltanto una settimana prima contro la Fiorentina.

otto giorni

Da Firenze a Bergamo, dunque, da un’occasione clamorosamente sciupata (per un eccesso di confidenza nei propri assodati mezzi tecnici? ) a una costruita e conclusa come meglio proprio non si poteva. Tutto in otto giorni, perché il calcio dà sempre la possibilità di rifarsi, ma non sempre i cerchi si chiudono con così tanta rapidità. Probabilmente il destino ha scelto così, perché Mattia Valoti dopo l’errore di Firenze non ci avrà dormito per diverse notti. Ma il figlio di Aladino è troppo un bravo ragazzo, è troppo un professionista serio, e non può che essersi meritato la giusta ricompensa. Gode la Spal, gode Mattia, godono i tifosi biancazzurri in generale e staranno ancora godendo quei 150 supporters che avevano seguito la squadra nel settore ospiti del Gewiss Stadium: sì, perché il ragazzo nato nel 1993 dopo essersi bevuto l’accoppiata Toloi-Palomino e dopo aver fatto girare la sfera alle spalle di Sportiello, si è diretto con una corsa di tutto cuore verso il popolo estense in trasferta. Sicuramente una dedica per il sostegno incondizionato che i ragazzi del tifo hanno garantito con la terza presenza ravvicinata nelle tre gare esterne consecutive dell’ultima settimana.

le radici

E poi nella bella storia di Valoti c’è anche la componente territoriale, perché lui sarà pur nato a Vicenza, ma le vere origini sono ampiamente bergamasche: il padre Aladino è nativo di Alzano Lombardo (in provincia) e ha iniziato la sua lunga e felice carriera proprio nell’Atalanta, mentre Mattia i suoi primi passi li ha comunque mossi non troppo distante da lì, tra l’Albinoleffe e il Milan.

Bel gol, bella partita, bella storia e contorno felice: non resta che continuare così, perché sarebbe veramente un peccato che questo ragazzo (dalle indiscusse capacità tecniche) non riuscisse a esplodere definitivamente nel panorama del calcio italiano. Numeri di un certo tipo – vedi l’altro slalom stagionale contro gli altri nerazzurri dell’Inter (per info, Skriniar) – non si vedono da tutti. In quest’annata Valoti ha segnato due reti anche nell’impegno estivo di Coppa Italia contro la Feralpi Salò. Due reti in campionato erano arrivate anche lo scorso anno.

utilizzo

Fin qui Semplici ha usato il ragazzo dall’inizio o a gara in corso sostanzialmente in tutti gli incontri, fatta eccezione per la trasferta con la Juve (infortunato) e per le tre panchine senza entrare contro Lazio, Sassuolo e Udinese.

La bella storia adesso ha bisogno della ciliegina: che non possa essere un’altra volta Valoti l’uomo del destino? Infondo il prossimo impegno si gioca contro il Bologna e negli ultimi due derby vinti sono arrivate due firme con tiri dalla distanza di due centrocampisti (Grassi e Kurtic)... –

Alessio Duatti

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