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Moreno porta in alto la Tramec «E il meglio deve ancora venire»

Simone Gagliardi

Basket serie B. Il playmaker sta gestendo con maestria la regia della squadra centese 

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l’intervista

E’ il condottiero della Tramec. Rimasto a Cento per riportarla in A2, perché la serie B non è il mondo di Yankiel Moreno. Al di là del contratto che lo legava alla Benedetto per un’altra stagione, a retrocessione avvenuta il play non ha mai pensato di abbandonare la nave. Anzi... Ha subito deciso di restare, adattandosi a quanto chiedeva coach Mecacci.

il top

A sei mesi dalla scelta, Moreno è soddisfatto. Promette scintille, perché il meglio deve ancora arrivare: «Il campionato è difficile, tutte le candidate che avevano dichiarato di volere disputare un campionato di vertice sono lì - spiega il regista dei centesi -; ci siamo noi, Piacenza, Cesena, Fabriano, Rimini. Alla fine conterà essere in forma al momento giusto».

La Tramec a tratti gioca una pallacanestro piacevole, coinvolgente visti i numerosi passaggi, ribaltamenti e conclusioni a canestro ben ripartite tra i giocatori. Yankiel è il regista, il gioco in campo lo comanda lui. Decide se spingere sul gas correndo a campo aperto o meno: «Secondo me in certi momenti della partita facciamo una pallacanestro che non è da serie B - esclama il regista –, sia in attacco che in difesa. In attacco ci passiamo la palla con continuità, cerchiamo sempre l’uomo più libero. Tutto in velocità, ed è difficile vederlo a questo livello. Poi so benissimo che c’è ancora da crescere, ma a tratti giochiamo davvero bene. Dove dobbiamo migliorare? A Giulianova abbiamo vinto ma abbiamo perso 22 palloni. Molti errori sono stati commessi per la ricerca dell’uomo più libero, ma sono decisamente troppe 22 palle perse».

il campionato

Yankiel Moreno e la serie B. Ha un fisico prorompente per un play in questa categoria: se si mette spalle a canestro, con il pari ruolo di turno, nove volte su dieci arriva al ferro. Ma nemmeno per lui, che la serie A ce l’ha nel Dna è tutto così facile e scontato. Ha comunque adattato il suo modo di giocare alle necessità della squadra, seguito le direttive dell’allenatore attaccando il canestro molto di più che in passato e prendendosi più tiri anche da oltre il perimetro: «Sono abbastanza contento del mio rendimento - continua il cubano -, l’allenatore si aspetterebbe di più da me. Ho dovuto capire la categoria che non è per niente facile: sì, il meglio deve ancora venire». Idee chiare sul futuro immediato, due partite consecutive al PalaSavena e striscia vincente dell’andata da ripetere: «Secondo me Faenza è un’ottima squadra, ricordo molto bene la partita dell’andata, ci hanno messo in seria difficoltà e abbiamo vinto solo alla fine. Anche Porto Sant’Elpidio con poco da perdere verrà a giocarsela».

Intanto un passo avanti per Bedin. Le parti sono ormai vicinissime. Sarà il lungo al 90% il rinforzo di gennaio. —

Simone Gagliardi

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