S. Severo con l’acqua alla gola Leka vuole un Kleb d’assalto
Domani alle 18 la Feli Pharma sarà impegnata sul campo di una pericolante Il coach estense: «Comandiamo il ritmo e mettiamo pressione sulla palla»
FERRARA. Luca Vencato ieri pomeriggio si è rivisto all’MF Palace e ha lavorato a parte: quasi smaltito l’attacco influenzale, il play biancazzurro si è “concentrato” sul pieno recupero dalla distorsione alla caviglia sinistra. A San Severo, domani pomeriggio, a meno di clamorosi sviluppi negativi ci sarà. Come del resto non mancheranno Eugenio Beretta ed Alessandro Buffo. «Ci aspetta di sicuro una gara molto difficile - è la riflessione pre gara del coach della Feli Pharma, Spiro Leka –: i nostri avversari sono con le spalle al muro e con i cambiamenti che hanno operato faranno di tutto per metterci in difficoltà».
l’assetto
«Adesso San severo è strutturata meglio - aggiunge Leka -: coach Lardo ha cambiato molti giochi, ci stiamo preparando consapevoli che sarà una battaglia. Andremo a San Severo convinti di fare una gara importante, loro hanno necessità di fare punti e sono nella nostra medesima situazione di un anno fa».
«Però anche noi abbiamo bisogno dei due punti - avverte il tecnico del Kleb -: dobbiamo riprendere il nostro cammino e spingere ancora. In settimana le difficoltà ci sono state, ma c’è poco da piangerci addosso. Importante sarà andare a San Severo a fare la nostra gara».
L’Allianz ha cambiato assetto da poco, un problema in più nel preparare il match di domani in terra pugliese. «Abbiamo un gruppo serio, che lavora stringendosi ancora di più sui problemi - spiega Leka -; per quanto riguarda gli avversari, con Demps e Ogide i pugliesi hanno due americani che possono fare bene, bisognerà capire chi resterà fuori fra Saccaggi, Italiano e Maspero. Noi siamo pronti a tutto».
ambiente
Al palasport “Falcone e Borsellino” farà molto caldo. Ma coach Leka è concentrato sull’aspetto tecnico. «Ho la maggior parte dei giocatori con esperienza, il fattore campo conta fino ad un certo punto. Abbiamo visto che nell’ultimo mese, ovunque siamo andati, se giochiamo la nostra pallacanestro possiamo dire la nostra. Dobbiamo concentrarci sulle nostre cose, il rumore che c’è fuori dal campo può incidere fino a un certo punto. San Severo è un campo difficile, che sposta, dovremo essere bravi a tapparci le orecchie».
«Ogni gara ha una storia, c’è poco di prevedibile: il basket non è una scienza esatta, dipenderà da quanta tenacia metteremo noi per pareggiare la loro. Vincerà chi avrà di più i nervi saldi e resterà in controllo, senza andare fuori di testa. Se si gioca a un ritmo alto, noi non siamo inferiori a nessuno – ha chiuso coach Leka –: vorremmo comandare noi quel ritmo, spingere quando vogliamo noi. Senza essere condizionati da loro, che sono la squadra che perde meno palloni di tutti. Dovremo mettere pressione sulla palla». —
Lorenzo Montanari
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