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Il “Mazza” si colora di biancazzurro e canta Il derby del tifo è vinto, ma la festa è rossoblù

Alessio Duatti
Il “Mazza” si colora di biancazzurro e canta Il derby del tifo è vinto, ma la festa è rossoblù

La spettacolo preparato dalla Curva Ovest sugli spalti e l’invito a portare le bandiere allo stadio hanno battuto anche un pomeriggio plumbeo 

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LA COREOGRAFIA

«Tutti allo stadio con la bandiera». E così è stato. Non sarà stato un “Mazza” gremito in ogni ordine di posto, ma per il derby la coreografia non è mancata. Biancazzurra, ovviamente, con i tifosi spallini che hanno accolto l’invito della Curva Ovest e si sono presentati “armati” di stendardi, per uno sventolio dei colori del cielo, sotto un cielo grigio.

Clima assai rigido eppure suggestivo, quello che ieri ha fatto da contorno alla sfida più sentita: Spal-Bologna. L’umidità percepita e la pioggia caduta hanno sicuramente creato un po’ di fastidio anche agli spettatori, ma senza riuscire a spegnere il calore battagliero del tifo. Sì, la doppia partita tra ferraresi e bolognesi è iniziata ancor prima dell’ingresso in campo delle due formazioni, con reciproci cori di sfottò. E mentre sui seggiolini il pubblico locale trovava pronta la propria plastica colorata per la scenografia d’inizio gara, anche i circa 1.500 sostenitori del Bologna prendevano posto nel settore a loro riservato appendendo i propri vessilli alla vetrata principale.

Con il passare dei minuti il “Mazza” è andato a gremirsi, pur non facendo registrare il tutto esaurito: 12.622 gli ingressi, con vuoti che si notavano in parti della gradinata e della Curva Est. A riscaldamento ultimato, la squadra si è presentata due volte sotto la Ovest per una reciproca dose di carica sulle note a tutta voce di “Noi vogliamo questa vittoria!”. Spettacolo da brividi, spettacolo da derby, che ha visto l’autentica bellezza di uno stadio tutto tinto di biancazzurro all’ingresso delle due formazioni: bandiere di ogni tipo e dimensione hanno sventolato in Curva Ovest, accompagnate sotto dal gigantesco striscione: “Guarda bambino, questa è la tua bandiera. Amala ora e da grande saprai difenderla”. In gradinata si è invece composta la scritta “Forza Spal”, mentre i rivali felsinei hanno accompagnato i propri beniamini con una sciarpata e l’accensione di una torcia.

Nel primo tempo in campo succede di tutto: il gol di Petagna e l’autorete di Vicari alimentano il botta e risposta canoro fra le opposte tifoserie, per il resto ci pensa l’arbitro Fabbri di Ravenna – con più di una scelta errata – a elettrizzare ulteriormente l’ambiente. La bagarre del primo tempo si chiude tra gli applausi del pubblico che gradisce la lotta e la buona volontà della Spal.

La ripresa parte con gli applausi del “Mazza” per l’inizio della terza era biancazzurra di Bonifazi, che subentra al deludente Cionek. Purtroppo poi il Bologna segna due volte e i 1.500 rossoblù al seguito festeggiano. Il tifo della Spal comunque non arretra di un centimetro e prosegue nel suo sostengo canoro ai colori biancazzurri al di là del risultato.

Tra i tifosi della Ovest ci sono anche i gemellati biancorossi di Ancona, la cui storica amicizia viene rimarcata con alcuni cori di saluto. Nel finale il punteggio non cambia, ma sugli spalti i tifosi della Spal riprendono lo sventolio delle bandiere con grande senso d’appartenenza. —

Alessio Duatti

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