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Spal, è gara a chi fa peggio Ma serve altro

Paolo Negri
Spal, è gara a chi fa peggio Ma serve altro

Anche le dirette rivali non corrono: la classifica dà speranza Diventa sempre più necessario avere qualche guizzo

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La classifica non è cambiata. Purtroppo. O per fortuna. È una gara a chi fa peggio, più che a chi ne approfitta. E per la Spal i congiunti motivi di sollievo e di rammarico sono tutti qui.

aveva ragione semplici

Il Brescia ha perso. Il Genoa ha pareggiato. Il Lecce ha perso. Come la Spal. Il mini-campionato a quattro che ne condannerà tre e ne salverà una, è questo. Magari si può tirare dentro anche la Sampdoria, che dopo il pareggio interno di ieri contro il Sassuolo è a quota 20 punti, non certo irraggiungibile visto che Brescia, Genoa e Spal sono a 15, ed il Lecce si trova a 16.

Ragionando con il senno di poi si potrebbe dire che aveva ragione mister Semplici (come sempre, alla luce dei fatti...) quando non condivideva l’obbligo di vincere che si attribuiva alla Spal nelle gare interne e sottolineava pure l’importanza che poteva avere un pareggio. Eh, si arriva dalla sua parte: 1 punto con la Samp anziché il ko al 90’, 1 punto col Brescia invece della sconfitta maturata sprecando il rigore dell’1-1, e magari 1 punto col Bologna se non si fosse regalato il gol del pareggio rossoblù subito dopo essere passata in vantaggio (per non parlare delle due reti ospiti nella ripresa, evitabilissime) ed ecco che la Spal - senza nemmeno citare tutti gli altri scontri diretti senza vittorie all’attivo - sarebbe a 18 punti in classifica, a +2 sulla prima retrocedenda. Come cambierebbero le prospettive...

senza 12 gol su 15

Ma è inutile rivangare, si può e si deve solo guardare avanti. Prospettive non rosee, se si pensa che domenica la Spal andrà a fare visita alla Lazio. Al di là della complessiva differenza di valori tra le due squadre, si pensi solo ad alcuni dati: il secondo miglior attacco della serie A contro il peggiore; una formazione - quella capitolina - il cui miglior realizzatore (Immobile) da solo ha segnato quasi 10 gol in più di tutta la Spal; Lazio capace di andare in rete con dieci uomini, biancazzurri appena con cinque.

Ed a questo proposito: domenica alla Spal mancheranno ben tre dei propri cinque realizzatori, già che Kurtic (2 gol) è stato ceduto ormai da giorni e che Petagna (8) e Valoti (2) saranno assenti per squalifica. Come dire che all’Olimpico i biancazzurri scenderanno in campo senza 12 dei propri 15 gol ed avranno solo due giocatori - Di Francesco (2) e Strefezza (1) - che finora hanno trovato la rete avversaria.

Decisamente poco incoraggiante. Sarà pur vero che - in teoria - non è contro la Lazio che la Spal deve costruire la propria salvezza, ma anche questa in realtà è tesi confutabile. Del proprio bottino, 3 punti i biancazzurri li hanno conquistati all’andata contro i biancocelesti, ed altri 3 li hanno intascati andando a battere a domicilio la super Atalanta.

accelerare

Insomma, ogni partita a questo punto assume un’importanza vitale, ogni avversario è “buono” per raccogliere qualcosa, e l’esempio a cui aggrapparsi è proprio quello di Bergamo. Non si può perdere altro terreno. Anzi, bisognerebbe guadagnarne. Servirebbero dai 4 ai 6 punti nelle prossime tre gare (Lazio fuori, Sassuolo al Mazza, Lecce in trasferta). Per non contare solo sul fatto che le rivali dirette siano tartarughe. —



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