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Spal, una difesa indifendibile Contro il Bologna errori fatali

Paolo Negri
Spal, una difesa indifendibile Contro il Bologna errori fatali

I centrali sono stati tutti a disagio e sono risultati coinvolti nei tre gol ospiti. Il reparto deve ritrovare compattezza

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Da più parti si sottolinea come la Spal necessiti di un rinforzo offensivo, per potenziare un attacco asfittico (il peggiore della serie A) e che sostanzialmente vive degli exploit di Petagna (8 gol, sui 15 della squadra, più del 50%). È un’evidenza. Inconfutabile.

1, 57 gol subiti a gara

Al tempo stesso non si può rimarcare come i biancazzurri abbiano l’esigenza di migliorare il rendimento difensivo. La partita di sabato contro il Bologna, persa con tre gol sul groppone dopo essere andata in vantaggio, ha sottolineato tale lacuna della Spal. Le cifre dicono che la squadra di mister Semplici ha incassato 33 gol in 21 gare (media di 1, 57 a partita) e che solo in due circostanze (contro il Parma e ad Udine) ha chiuso con la propria porta inviolata. Il match in Friuli è stato disputato lo scorso 10 novembre. Da quel giorno, in due mesi e mezzo sono stati disputati 9 confronti, nei quali la Spal ha subìto 13 gol (1, 44 a partita), incassandone 3 in una volta solo in due circostanze: a Roma contro i giallorossi ed appunto nel recentissimo derby col Bologna. Contro i rossoblù il rendimento della difesa è stato... indifendibile. Tutte le reti ospiti sono infatti state frutto e conseguenza di errori tattici, tecnici e di lettura del settore arretrato, dei suoi componenti (con parziale compartecipazione di altri compagni).

gli svarioni di sabato

Il pareggio arriva immediatamente dopo l’1-0 di Petagna. Igor, in fascia sinistra, permette che Orsolini si giri e appoggi all’indietro per Schouten, lasciato libero dal ritardato rientro di Di Francesco. Palla in area per Soriano, defilato, al quale Missiroli concede spazio. Tiro non irresistibile ma Vicari è improvvido a metterci il piede – davanti a Berisha – e ad ingannare il proprio portiere. Tra queste rete ed i gol della ripresa, due episodi: il debole retropassaggio di Cionek che si fa intercettare palla da Santander che si presenta davanti a Berisha (gran parata). Poi, già nel secondo tempo, Bonifazi (subentrato ad un Cionek destabilizzato dal citato errore) è troppo disinvolto e morbido nell’appoggio in uscita per Missiroli, con Soriano che arpiona, si inserisce e giunge al cospetto di Berisha (altro intervento provvidenziale). Quindi, i due gol che ribaltano il derby: Vicari non si oppone in fascia a Palacio che cross al centro dove Igor – di testa – anziché mettere in corner o in fallo laterale, rinvia corto sul centro-destra della propria area dove Barrow è liberissimo (Bonifazi sta correndo faccia alla porta) di piazzare il destro chirurgico. Infine, Tomiyasu dalla fascia destra pesca in orizzontale Palacio in area, Igor gli concede spazio affinché l’argentino possa servire Soriano sul quale ancora Igor non chiude: centro teso, rasoterra, che supera Vicari e Bonifazi, e sul secondo palo scivolata vincente di Poli (anche Strefezza perde l’avversario).

prospettive

Errori pagati a caro prezzo. L’esordio di Bonifazi (osannato all’ingresso in campo) non è stato pari alle attese ma il valore di Kevin è indiscutibile ed emergerà.

L’intero reparto deve però (ri)trovare compattezza, attenzione, lucidità, concentrazione, efficacia. –



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