Immobile sta trascinando la Lazio in un cammino che sa di scudetto
L’attaccante ha raggiunto quota ventitrè marcature Contro la Spal però dovrà fare coppia con Caicedo Correa infatti è sicuramente out
ferrara. Nella partita d’andata alla Spal era riuscita l’impresa di battere per la seconda volta consecutiva al “Mazza” la Lazio di Simone Inzaghi. Sarà difficile ripetere il copione di quel caldo pomeriggio di inizio stagione, perché i biancocelesti capitolini in questo momento stanno forse meglio di qualsiasi altra realtà.
Sono state ben dodici le vittorie consecutive di Immobile e compagni che - nel mentre - hanno abbandonato anzitempo l’Europa League (out anche in Coppa Italia), ma hanno alzato al cielo la Supercoppa Italiana contro la Juventus. L’ultimo pareggio nel derby con la Roma ha fermato la lunga e storica striscia vincente laziale ma va detto che il risultato è stato accettato più che volentieri dai ragazzi di mister Inzaghi perché in campo non è stata la solita Lazio: ha subito molto, creato poco e probabilmente ha anche perso per infortunio un pezzo da novanta come Correa (contro la Spal sicuramente out ci sarà anche Cataldi).
Per il resto domenica pomeriggio i laziali saranno sostanzialmente al completo: in porta giocherà Strakosha, mentre in difesa Bastos, Acerbi e Radu potrebbero essere i titolari, ma in una possibile logica di turnover (mercoledì prossimo la Lazio recupererà il match interno col Verona) spuntano le candidature di Luiz Felipe (uscito acciaccato domenica), Patric e Vavro. L’ex Manuel Lazzari agirà sicuramente sulla destra (Marusic recuperato andrà in panchina), mentre a sinistra saranno giorni di ballottaggio tra Lulic e Jony. In mezzo tutta la qualità possibile con Luis Alberto (ma occhio a Parolo), Lucas Leiva e Milinkovic Savic (Berisha invece è stato ceduto al Fortuna Dusseldorf). In avanti la coppia offensiva dovrebbe vedere protagonisti Caicedo e Immobile: l’attaccante italiano ha segnato fin qui ben ventitré volte in campionato e nella classifica marcatori laziale sta facendo il vuoto, considerando che lo “seguono” Correa (6), Caicedo (5), Luis Alberto e Milinkovic (3). Il pericolo pubblico numero uno ha sostanzialmente segnato la metà dei 47 centri in campionato della Lazio (19 quelli subiti). Sia in fase offensiva, che difensiva, i laziali sono secondi come miglior attacco e come miglior difesa del campionato.
All’Olimpico la Lazio è ancora imbattuta. E il sogno scudetto inizia ad assumere i contorni del reale, seppur consci che le rose di Inter e Juventus sono più lunghe e attrezzate. Prima dello scontro diretto coi nerazzurri di Conte, la Lazio si confronterà con Spal, Verona e Parma: ma prima la truppa di Semplici, capace più volte di infastidire gli aquilotti biancocelesti. Anche se l’assenza di Petagna, per squalifica, sarà di certo una manna per la difesa locale e per Acerbi. –
Alessio Duatti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google