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Magia di Barella contro la Fiorentina Inter in semifinale: sfiderà il Napoli

Carmelo Prestisimone
Magia di Barella contro la Fiorentina Inter in semifinale: sfiderà il Napoli

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Sarà l’Inter a sfidare il Napoli nella semifinale di coppa Italia che si giocherà nelle due gare di andata e ritorno tra il 12 febbraio e il 4 marzo. I nerazzurri, che interrompono la striscia dei tre pari in campionato, liquidano la Fiorentina 2-1 con le reti di Candreva e Barella.

La Viola gioca una buona gara, considerando l’assenza del tuttofare Castrovilli, segna anche il gol del pari con Caceres, ma cede sulla distanza. Conte sistema lo scudo difensivo con Vecino e Barella a gestire il playmaking davanti al centrale Ranocchia e con Skriniar e Bastoni sugli esterni. In avanti Sanchez rifinitore per il guizzante Lautaro e il gigantesco Lukaku.

Iachini rimpolpa il centrocampo con Lirola e Dalbert esterni e con Badely, Pulgar e Benassi al centro. In difesa con Terracciano tra i pali c’è Milenkovic, Ceccherini e Caceres. In avanti il baby tandem Chiesa e Vlahovic, 42 anni in due. È il quarto minuto quando la Viola insidia la porta di Handanovic con un diagonale di Lirola che finisce fuori di poco. L’Inter replica all’8’ con l’occhio lungo del play Barella che pesca Sanchez in area, il suo colpo di testa è fiacco.

Gli schieramenti sono speculari con la Fiorentina chiusa, sigillata e pronta ad aprire i varchi per le sfuriate di Chiesa e Vlahovic. L’Inter, invece, è più metodica e flemmatica affidandosi al joystick di Barella e alle incursioni del quasi 35enne Young preferito spesso e volentieri a Candreva meno dinamico dell’inglese che per farsi coinvolgere è costretto a convergere verso l’interno. E proprio una sua virata verso la porta orienta la rete dei nerazzurri che passano in maniera caotica con l’ex laziale che approfitta di uno scivolone in area di Ceccherini e perfora Terracciano col piatto al minuto 44.

Secondo tempo, è il 54’ con Lautaro che da calcio d’angolo si coordina e batte in mezza forbice con la palla che finisce di poco alta sulla traversa. Passano 3’ e il solito Young dalla sinistra piazza una bella palla per Vecino che di testa orienta il pallone verso la porta dove Terracciano si allunga.

Lukaku non incide chiuso in una sorta di gabbia tra Caceres e Badely e la Viola si distende con maggiore facilità con Caceres che sale nella ionosfera sovrastando Lautaro e battendo di testa alle spalle di Handanovic: è l’1-1.

Minuto 66’, esordio per il danese Eriksen che entra al posto di Sanchez e rianima l’Inter tant’è che i nerazzurri raddoppiano un minuto dopo su un campanile di Milenkovic ai limiti dell’area dove si avventa Barella che sul pallone ci arriva col passo lungo e picchia di controbalzo in porta. Eriksen non solo amministra con intelligenza, ma prova anche gli shoot col suo mancino sempre apprezzato in Premier quando giocava con il Tottenham. Iachini manda in campo al 78’ Sottil per Chiesa e, cinque minuti dopo, Ghezzal per Lirola alla conquista disperata del pareggio.

Cambia anche Antonio Conte con Esposito per Lukaku all’87’. I nerazzurri gestiscono e la Viola soccombe. Conte trionfa, Iachini medita. —



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