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Gruppo più competitivo e diverse soluzioni tattiche e individuali Però manca la ciliegina

P.N.
Gruppo più competitivo e diverse soluzioni tattiche e individuali Però manca la ciliegina

A mercato concluso lo spessore complessivo della squadra appare migliorato e mister Semplici avrà maggiori opzioni 

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le soluzioni

Cosa cambia per la Spal dopo la conclusione della sessione invernale del mercato?

il peso degli affari

Tralasciamo gli aspetti economici e concentriamoci solo sul piano tecnico. E allora diciamo subito che appare evidente una certa crescita della grana qualitativa dell’organico. In uscita ci sono state operazioni che non hanno lasciato alcun vuoto (Jankovic, Paloschi, Moncini), visto il ridottissimo utilizzo degli interessati; altre (la partenza di Igor) facilmente compensabili; ed altre ancora (Kurtic) da leggere come effettuate al momento giusto e propedeutiche all’ingaggio di elementi (prima Dabo, poi Castro) più funzionali al progetto ed alle necessità. Quindi, mettendo sul piatto della bilancia l’arrivo degli stessi Dabo e Castro, oltre a quelli di Bonifazi, Zukanovic e Cerri si può affermare che la Spal adesso è più attrezzata e competitiva rispetto a prima. Sulla carta, ovvio. Ma come in estate si erano espresse perplessità - poi puntualmente confermate dalle indicazioni del campo - sullo spessore complessivo della rosa e di qualche singola operazione, adesso va rimarcato come questa sessione abbia avuto contenuti diversi, pur con il non piccolo neo del mancato arrivo della seconda punta che serviva: sarebbe stata golosa e necessaria ciliegina.

scelte e modulo base

La Spal appare abbastanza rafforzata. La maggior competitività porterà ad alzare il livello degli allenamenti, con i conseguenti benefìci che dovrebbero riflettersi sulle partite. Inoltre saranno più numerose le soluzioni per mister Semplici. Al netto dei rientri di Fares e D’Alessandro (che avverranno un po’ più avanti), al momento la Spal potrà presentare diversi volti. Il modulo tradizionale del mister in questi anni, il 3-5-2, potrà contemplare questa teorica formazione-tipo: Berisha; Bonifazi, Vicari, Zukanovic; Strefezza, Castro, Missiroli, Dabo, Reca; Petagna, Di Francesco

Alternative importanti per le mezzeali (Murgia e Valoti), mentre in avanti Cerri porrà la sua candidatura, non accontentandosi dello status di riserva (quello lo aveva già al Cagliari). Ma Semplici potrebbe giocare anche con il 3-4-1-2, di recente attuato più di una volta e che globalmente ha fornito indicazioni positive.

sistemi alternativi

Sarebbe così: Berisha; Bonifazi, Vicari, Zukanovic; Strefezza, Dabo, Missiroli, Reca; Castro; Petagna, Di Francesco

In tale sistema, Valoti sarebbe l’alternativa a Castro come trequartista, e Murgia lo sarebbe per la mediana.

Teorico spazio anche per il 4-3-1-2, con un centrale adattato in fascia destra difensiva: i due terzini potrebbero essere Cionek e Reca, che nella Nazionale polacca agiscono lì in una retroguardia “a quattro”:

Berisha; Cionek, Vicari, Bonifazi, Reca; Castro (Murgia), Missiroli, Dabo; Valoti (Castro); Petagna, Di Francesco

Il 4-3-3 prevederebbe l’avanzamento di Strefezza e la rinuncia ad una punta di ruolo: Berisha; Cionek, Vicari, Bonifazi, Reca; Castro, Missiroli, Dabo; Strefezza, Petagna, Di Francesco

Attuabile anche il 4-4-2 (Berisha; Cionek, Vicari, Bonifazi, Reca; Strefezza, Dabo, Missiroli, Di Francesco; Petagna, Cerri) con l’artigleria pesante, facilmente mutabile pure in 4-2-4. —

P.N.

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