Super attacco e super difesa I Chiefs all’assalto dei 49ers
A Miami si sfidano il team più offensivo, Kansas City del fenomeno Mahomes e la squadra che concede meno di tutte: San Francisco, che punta al sesto trionfo
MIAMI. Il miglior attacco contro la miglior difesa. Cosa si può desiderare di meglio per chiudere l’anno del centenario della Nfl? Oggi il Super Bowl ritorna a Miami dopo 10 anni, sarà il ristrutturato Hard Rock Stadium a ospitare l’edizione numero 54 della finale Nfl. In campo dalle 0.30 italiane ci saranno San Francisco 49ers e Kansas City Chiefs che si sono qualificate battendo rispettivamente i Green Bay Packers e i Tennessee Titans nelle finali di Conference. I 49ers tornano al Super Bowl dopo la sfortunata edizione 2013 quando persero 34-31 contro i Baltimore Ravens. Dopo quella partita per San Francisco è iniziato un lento declino con cinque stagioni senza record vincenti. I Chiefs invece sono alla quinta partecipazione ai playoff consecutiva ma mancano da un Super Bowl da ben 50 anni, era il 1969, infatti, quando batterono i Minnesota Vikings. Vincendo la Afc 15 giorni fa hanno alzato al cielo il Lamar Hunt Trophy, che prende il nome dallo storico proprietario della squadra e lo hanno consegnato a sua moglie Norma.
I Kansas City Chiefs hanno trovato nel quarterback Patrick Mahomes la loro stella assoluta. Mahomes, 24 anni, è stato la scelta numero 10 nel draft del 2017 ed è esploso nel 2018 diventando non solo il leader della squadra, ma vincendo addirittura il titolo di miglior giocatore della Nfl, il più giovane giocatore ad esserci riuscito. In questa stagione Mahomes ha continuato a dimostrare le sue capacità nonostante un infortunio lo abbia tenuto fuori dal campo per due partite. Intorno a lui è stato costruito un attacco che ama il gioco di passaggio e ha nel tight end Travis Kelce e nel ricevitore Tyreek Hill le armi di punta. La difesa non è a livello dell’attacco, ma è riuscita in stagione a subire meno di 20 punti a partita con la safety Tyrann Mathieu sugli scudi grazie a intercetti e placcaggi.
I San Francisco 49ers per ritornare a essere competitivi tre anni fa hanno puntato su un allenatore giovane, Kyle Shanahan (40 anni) che, dopo 9 anni di esperienza nella Nfl, ha portato aria nuova nella baia. Con due anni di lavoro e buone scelte sia al draft che di mercato, insieme al general manager John Lynch (gettato nella mischia tre anni fa senza esperienza ma subito incisivo) sono riusciti a costruire la squadra con le caratteristiche giuste per tornare a essere vincente. All’inizio è stato tutto difficile, l’infortunio della scorsa stagione del quarterback Jimmy Garoppolo (famiglia di emigranti abruzzesi), acquistato dai Patriots, ha vanificato molti sforzi, ma ha permesso ad altri giocatori di crescere e diventare protagonisti, uno tra tutti il tight end George Kittle al momento il migliore della Nfl in quel ruolo. In difesa i 49ers sono riusciti a unire l’esperienza di Richard Sherman con la forza e l’esuberanza di Nick Bosa, alla sua prima stagione nella lega, per costruire un reparto che nel 2019 ha dominato. —
Giovanni Ganci
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