«Tramec a Chieti per vincere» Leonzio stasera vuole far festa
CENTO. Trasferta durissima per la Tramec, oggi impegnata a Chieti sul campo di una squadra che ancora fatica a trovare continuità. Costruita per vincere e riportare Chieti in serie A, le difficoltà non sono mancate, al punto di dover intervenire sulla guida tecnica e rivoluzionando il roster, oggi ben diverso da quello incrociato a San Lazzaro. Una risicata ottava piazza con appena 20 punti per una squadra che fatica ancora ad ingranare la marcia e risalire la classifica.
È un giorno speciale per Ennio Leonzio, nato e cresciuto a Chieti, dove ha mosso i primi passi nel settore giovanile, prima di emigrare a Roma alla Stella Azzurra all’età di 14 anni. Contro il suo passato a Chieti ha giocato solo una volta, l’anno scorso quando vestiva la canotta di Pescara. Oggi la Teamec va per vincere.
«Nell’ultimo anno che ho fatto a Chieti tra i giovani, la prima squadra in serie B era allenata dallo stesso tecnico di oggi - afferma Leonzio - e lo staff è lo stesso di allora. Ma non sarà la prima volta che ci gioco contro. Comunque un’emozione, sarà una partita difficile contro una squadra cambiata, che ha avuto delle difficoltà; ancora adesso faticano soprattutto nell’ultimo quarto, com’è capitato domenica a Faenza. È una squadra costruita per vincere, ci sono giocatori che già hanno vinto. È una battaglia ovunque. Hanno stravolto il roster, dai senior agli under. È dura, in casa Chieti è un’altra squadra».
Non ci sarà Fallucca, che, salvo sorprese rientrerà, sabato prossimo. Una rotazione in più col debutto di Bedin, che avrà pure disputato due soli allenamenti con la Tramec, ma che in campo ci sa stare e qualche minuto lo farà. La Tramec è in striscia vincente da oltre un mese e proverà a superare il duro ostacolo sul campo di una corazzata, che deve iniziare a dare un senso alla stagione fin qui altalenante: «Siamo un gruppo unito e coeso - dice Leonzio -, stiamo andando bene, giochiamo sempre fino alla fine. Siamo contenti di quelli che siamo diventati da agosto a oggi. All’andata sbagliai l’ultimo tiro, poi vincemmo al supplementare. Se ricapita, non mi tiro indietro. Andiamo per vincere».
Tanti i pericoli di una squadra molto fisica ed esperta. Dal play Stanic alla guardia Ruggiero all’ultimo arrivato Pederzini. Sotto le plance, Ponziani e Rezzano. Il play Meluzzi, la guardia Gialloreto e l’ala Di Carmine danno sostanza a una squadra destinata nei playoff a essere una vera mina vagante.
50 tifosi al seguito anche a Chieti. Palla a due alle 18. —
Simone Gagliardi
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