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i prossimi rivali 

Il Sassuolo abbonda in qualità Ma difetta anche di continuità

A.D.

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ferrara. È indecifrabile. È una squadra “strana”. Altalenante, discontinua, attrezzata, ma capace di crolli e periodi negativi come di picchi e momenti positivi. La speranza è che il Sassuolo che domenica all’ora di pranzo arriverà al “Mazza”, possa avere un po’ la pancia piena dopo la scorpacciata di reti rifilate alla Roma e dopo i tre risultati positivi (aggiungiamoci la vittoria sul Torino e il pari con la Samp) che hanno scacciato un filotto di tre sconfitte consecutive che avevano fatto cadere diverse certezze.

Il team di De Zerbi si trova con ventisei punti in classifica, a “+10” sulla terzultima che in questo momento è il Genoa. È chiaro che i neroverdi verranno a Ferrara più tranquilli, ma sanno anche che una vittoria garantirebbe sostanzialmente di aumentare la percentuale di salvezza. La Spal dovrà mettercela tutta per evitare che il “Mazza”, per il terzo anno filato, sia terreno fertile per Berardi e compagni, già vittoriosi sui biancazzurri nel match d’andata di questo campionato in maniera piuttosto netta. In vista di domenica gli unici indisponibili - al momento - sono Chiriches e Tripaldelli, quindi la rosa sarà da considerarsi estremamente competitiva col 4-2-3-1 delle ultime giornate che andrà a riproporsi. Piccola parentesi di mercato: a gennaio pochissime operazioni. Appena l’uscita di Duncan alla Fiorentina e il rientro di Magnani dal Brescia per la difesa.

In porta ci sarà Consigli, mentre Peluso rientrerà dalla squalifica e potrebbe essere preferito a Ferrari per far coppia con Romagna. Toljan e Kyriakopoulos sono i favoriti per giocare come terzini, con Muldur e Rogerio più indietro nelle gerarchie. Che vedono anche Obiang e Locatelli preferiti allo storico leader Magnanelli nei due davanti la difesa, mentre Berardi e Boga (9 e 6 gol rispettivamente) sono gli esterni alti intoccabili. Il ruolo di trequartista centrale sarà deciso dal ballottaggio Djuricic-Traorè. L’attaccante (già 10 gol) sarà naturalmente Ciccio Caputo con Defrel primo cambio. Il Sassuolo fin qui ha vinto sette partite ma solo in due circostanze si è imposto lontano dal “Mapei”, ovvero a Brescia e a Verona. Dei cinque pareggi complessivi ben quattro sono stati registrati in trasferta. Dieci le sconfitte complessive. Tantissimi i gol fatti (36), praticamente altrettanti quelli subiti (37): la traduzione è che se il Sassuolo avesse trovato un equilibrio di squadra da inizio anno, starebbe lottando per posizioni ben più nobili. Perché i prossimi avversari della Spal sono veramente pieni di qualità. Ma speriamo anche con stomaco pieno e non affamati di punti. —

A.D.

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