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La Copparese ora può respirare Masi soddisfatto ma sottovoce

Alessandro Bassi
La Copparese ora può respirare Masi soddisfatto ma sottovoce

Il successo nel derby contro il S. Agostino ha rimesso in carreggiata i rossoblù La formazione masese con i tre punti di domenica lascia la zona playout

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ferrara. Un derby equilibrato e vittoria di misura. Una trasferta in pareggio, nonostante i molti assenti ed un rigore sprecato. Una vittoria secca in trasferta contro una squadra diretta avversaria per la salvezza. Ci sarebbe da essere contenti, in linea di massima, per i risultati delle ferraresi. Ma non è proprio così. Nasi storti, qualche amarezza, poca gioia per risultati positivi. Ma allora, bisogna essere contenti o tristi?

sorrisi

La Copparese ha vinto il derby con il S. Agostino. C’erano i motivi per esultare. I ramarri sono da tempo una sorta di bestia nera per i rossoblù, e va sottolineato come nei quattro derby ferraresi giocati in questa stagione i copparesi abbiano vinto solo l’ultimo, pareggiando col Masi all’andata e perdendo il ritorno; perdendo in casa con l’Argentana e perdendo anche a S. Agostino (la famosa partita del rigore di seconda). Di più: lo scorso anno, due pareggi e due sconfitte nei derby ferraresi. Festeggiare? Non proprio. Vittoria di misura tra la quarta (il S. Agostino) e la quinta difesa del campionato. Solo il Sanpaimola, però, segna meno dei rossoblù tra le squadre che non sono alle spalle dei ragazzi di Albieri. Attenzione: la Copparese azioni ne crea, e nemmeno poche, ma evidentemente non realizza in buona percentuale quello che crea.

In certi momenti, comunque, vedere la difesa in profondità della Copparese è impressionante. Anche per questa ragione i rossoblù si trovano bene contro le formazioni di alta classifica. Detto questo, servono punti, per lasciare una brutta posizione di classifica e la vittoria del Morciano ha complicato la situazione. Ma Albieri, già alla fine del confronto vincente, era mentalizzato sulla partita che arriverà.

la caduta

Il S. Agostino, con la sconfitta di domenica, va a tre partite senza vittorie (ma prima la serie positiva era di sei gare). I ramarri hanno una buonissima difesa e un attacco che la porta la vede. La posizione di classifica è ancora problematica (ma non preoccupante). A Copparo i ramarri hanno pagato un errore e non hanno saputo trovare la via del gol. Ma a volte capita. La squadra, comunque, è solida e, soprattutto, ha un altrettanto solido settore offensivo.

L’Argentana ha invece dovuto inventare la difesa, anche se poi mister Innocenti ha dovuto fondamentalmente inventarsi solo un esterno sinistro, visto che tutti gli altri elementi erano in posizioni che conoscevano; ma come spesso accade alle squadre che hanno pochi ricambi, pur partendo bene contro un avversario “che bisognava battere” e fallendo un rigore, hanno subito la rete del pareggio e faticato molto alla distanza. Il pari non è male, ma battere il Castrocaro sarebbe stato importante. Prima di tutto perché ora i romagnoli sono in vantaggio negli scontri diretti (hanno vinto all’andata) e poi perché i tre punti avrebbero fatto veramente comodo: l’importante, come ha detto Innocenti, è stare lontani dalla zona rossa e queste occasioni vanno colte.

Infine il Masi. Anche in questo caso era una partita da vincere e i tre punti sono arrivati, il gioco si è dimostrato efficace (e ricordiamo sempre quanto diceva Azeglio Vicini: quando segni molto e in gol ci vanno le punte, vuol dire che la squadra funziona) e c’è il vantaggio con il Classe nello scontro diretto. E adesso il Masi non giocherebbe i play out. Magari c’è da essere soddisfatti, senza urlarlo in giro. —

Alessandro Bassi

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