La cura Diana inizia a fare effetto su Verona «Equilibri ritrovati»
Il tecnico ha cambiato volto all’organico della formazione gialloblù ed ora sente di avere imboccato il sentiero giusto per tornare in alto
l’intervista/2
La cura Andrea Diana inizia a fare effetto: per la Tezenis Verona quattro successi nelle ultime cinque gare e domani sera a Ferrara sarà scontro diretto per il terzo posto.
Coach Diana, gli arrivi di Jones e Loschi, più il lavoro con il gruppo al completo hanno girato in positivo la stagione della sua squadra?
«Posso dire che sicuramente stiamo trovando un po’ di equilibri. Abbiamo cambiato assetto: via Love, dentro Bobby Jones e Loschi, quindi due giocatori da inserire pertanto abbiamo avuto bisogno di un po’ di tempo per trovare i giusti equilibri. La squadra ha fatto un ciclo di tre settimane di lavoro, nonostante le assenze di Poletti e Severini, adesso siamo a ranghi abbastanza completi: sul campo il nuovo assetto ha dato dei vantaggi».
Quanto sarà importante per la sua Tezenis la gara di Ferrara?
«Parliamo di uno scontro diretto, inutile che ci giriamo attorno: per entrambe le squadre sarà una gara molto importante. La Feli Pharma davanti al proprio pubblico mette tantissima energia e anche contro Piacenza nel momento decisivo, all’inizio del secondo tempo, è stata brava a recuperare. Colmando subito il gap che si era creato, andando poi in vantaggio. Ferrara è una squadra che, quando prende fiducia e riesce a mettere in campo tutta la propria energia, beh, produce tanto. Non solo a livello offensivo, ma pure in quello difensivo».
«Mi aspetto una gara dura, contro un’avversaria sicuramente in fiducia. A maggior ragione dopo il successo contro Piacenza. Lo ripeto, per entrambe le squadre sarà una partita molto importante e anche noi vogliamo arrivare a Ferrara decisi».
Se Verona ha cambiato assetto, i biancazzurri hanno aggiunto Andrea Casella, che lei conosce molto bene. Che cosa teme degli estensi?
«Conosco Casella, è stato con me un anno ai tempi di Livorno. È un ragazzo che sa farsi voler bene in spogliatoio, è solare: quindi impiega veramente poco per legare con i compagni di squadra. La sua caratteristica principale è il tiro, quindi è un pericolo in più per noi sul perimetro. In questo momento la forza di Ferrara è la capacità di attaccare il canestro, così la nostra priorità dovrà essere quella di tenere gli “uno contro uno”, di togliere un po’ di certezze ai biancazzurri, che davanti al loro pubblico hanno davvero un ottimo rendimento».
Quanto conterà l’aspetto difensivo in una gara come questa?
«La fase difensiva in questo campionato è decisiva, le squadre che hanno ambizione non possono prescindere da un sistema difensivo solido e duro, soprattutto quando vai a giocare in trasferta dove una squadra tende a rendere di più delle proprie potenzialità. Dal canto nostro dobbiamo essere bravi ad approcciare la gara in modo duro e deciso, avendo continuità nell’arco dei 40’: questo è il passo in più che chiedo alla mia squadra, che in alcune trasferte ha peccato di continuità». —
L.M.
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