Per Vigarano è sempre Natali «Mi sentivo sicura e così tiravo»
La vittoria di Battipaglia, che vale un pezzo di salvezza in A1, ha visto la giovane azzurrina trascinare la formazione estense
la protagonista
Giulia Natali è in continua crescita e nell’ultima vittoria corsara della Pallacanestro Vigarano (83-73 a spese di Battipaglia) è stata protagonista assoluta con 19 punti segnati, tra cui tre triple, e quattro palle recuperate. L’azzurrina, campione d’Europa in carica U18, è una stella emergente e nell’ultimo opening day è stata premiata come la miglior giovane della massima serie per lo scorso campionato.
Pur non essendo ancora maggiorenne, compirà 18 anni a giugno, Giulia è già stata convocata per due raduni della nazionale maggiore. Detiene anche il record della più giovane convocata con l’Italia perché la prima chiamata è arrivata quando mancavano ancora tre giorni per compiere 16 anni.
«A Battipaglia - spiega la Natali - abbiamo centrato una vittoria molto importante grazie ad un grande lavoro di squadra. Se ho fatto una buona gara è anche merito delle mie compagne che mi hanno supportato nel togliere le ricezioni a Ciabattoni, l’avversaria più pericolosa».
l’acuto
Sul 61 a 57 per Vigarano al 33’, sono stati però determinanti - per l’allungo poi risultato decisivo - una tripla di Natali subito seguita da un canestro. «In mattinata - continua Giulia - visto che eravamo fuori casa avevo provato alcuni tiri per “saggiare” i canestri. In campo durante la gara mi sentivo sicura, ci ho provato ed è andata bene anche grazie a chi mi ha permesso di liberarmi bene al tiro. Sto facendo esperienza e vedo che sto migliorando, uno stimolo per continuare a lavorare in umiltà e continuare questa fase di crescita. Nella mia testa c’è solo posto per pensare a lavorare in palestra, migliorarmi nella fase difensiva e cercare di alzare le mie percentuali al tiro».
l’azzurrina
Nell’impresa corsara a Battipaglia in evidenza anche un’altra azzurrina. «Volevamo riscattaci dalle precedenti tre amare sconfitte - rimarca Silvia Nativi -; non ci siamo mai adagiate sul ritmo delle avversarie ma abbiamo sempre corso, veramente tanto, proprio per imporre il nostro tipo di gioco. Questo concetto è stato applicato con caparbietà e siamo state premiate». –
Giuliano Barbieri
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