Il match all’ora di pranzo è indigesto Finora 1 vittoria, 4 pari e 4 sconfitte
ferrara. Le partite giocate nella collocazione oraria delle 12. 30, sono sostanzialmente indigeste per la Spal. In questi tre anni di serie A, infatti, numeri alla mano non c’è mai stato un grande feeling tra i biancazzurri ed il match programmato all’ora di pranzo.
il bilancio
Vero è che tante di queste gare erano contro squadre importanti e quindi la Spal già partiva sfavorita di suo, ma il bilancio complessivo non dà buone speranze in vista di domenica, quando al “Paolo Mazza” arriverà il Sassuolo. Pur se le statistiche sono fatte anche per essere smentite...
Ad oggi, nei tre anni di massima serie, la Spal ha giocato 9 volte nell’anticipo della domenica: il bilancio è di 1 vittoria, 4 pareggi e 4 sconfitte.
affermazione pesante
Il successo però è il fatto positivo al quale bisogna appigliarsi: non è stata un’affermazione proprio banale per conquistare la salvezza nel primo anno di serie A. Si parla della vittoria di Crotone quando la Spal espugnò 3-2 lo stadio “Ezio Scida” per un successo fondamentale che avviò la corsa verso la permanenza in categoria. Antenucci, Simic e Paloschi furono gli autori delle tre reti biancazzurre.
Oltre a quel confronto, nel primo anno di serie A, 2017-2018, si giocarono alle 12. 30 entrambe le partite contro l’Inter: sconfitta 2-0 a San Siro all’andata, pareggio 1-1 al ritorno con rete di Paloschi nel recupero. A completare il quadro del primo anno, lo 0-0 allo stadio “Franchi” contro la Fiorentina.
2 punti in 4 gare
Nello scorso campionato invece si iniziò con la sconfitta all’Olimpico per 4-1 contro la Lazio: pareggio momentaneo biancazzurro di Antenucci ma la formazione di Simone Inzaghi trovò la via del gol con Immobile (doppietta), Cataldi e Parolo.
Due 0-0 interni poi contro il Chievo alla sedicesima giornata e contro il Torino alla ventiduesima prima della sconfitta 1-4 contro la Fiorentina. In una gara che tutti ricordano perché fu quella in cui venne annullata la rete di Valoti, causa decisione del Var che retroattivamente assegnò un rigore alla Fiorentina. Da lì apriti cielo e Spal che perse il contatto con la gara. A referto quel giorno Petagna, Fernandes, Veretout su quel rigore contestato, Simeone e Gerson.
il ko dell’andata
Quest’anno solo una gara è stata giocata alle 12. 30 e curiosamente si tratta di quella dell’andata contro il Sassuolo. Secco 3-0 con le reti di Caputo (doppietta) e Duncan. Partita già chiusa a inizio ripresa. Domenica la doppia occasione di vendicarsi dell’andata e di raddrizzare una statistica negativa in particolare in casa dove non si è mai vinto alle 12. 30. In una sfida che è basilare per la sopravvivenza della Spal in questo campionato. –
Andrea Tebaldi
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