Il Lecce va a +7 e sabato in Puglia c’è lo scontro diretto decisivo
ferrara. È notte fonda in chiave salvezza e l’orizzonte è tutt’altro che pieno di buoni auspici.
turno nefasto
La giornata di ieri è stata disastrosa. La Spal ha perso e tutte le rivali hanno migliorato la propria situazione, muovendosi anche con passi importanti oltre che inaspettati. In pratica, la zona di galleggiamento è ora distante 7 punti. Il Lecce, infatti, è andato ad espugnare clamorosamente il San Paolo di Napoli (2-3) grazie alla doppietta di Lapadula ed al gol di Mancosu. Seconda vittoria consecutiva per i giallorossi che arriveranno dunque al match contro la Spal con la possibilità di “eliminare” una diretta rivale (da tenere in considerazione anche il discorso dello scontro diretto che se la Spal non riuscirà a ribaltare garantirà un virtuale punto in più ai salentini in caso di arrivo a pari). La squadra di Liverani a oggi sarebbe salva, in scia a formazioni come Udinese e Sampdoria (anche i blucerchiati si sono tirati via diversi problemi con l’ultima vittoria a Torino) che godono di un bottino confortante anche se ancora non del tutto sicuro.
Ieri i tre punti se li è aggiudicati anche il Genoa che a “Marassi” ha battuto 1-0 il Cagliari grazie alla rete di Pandev. I rossoblù, a quota 19, hanno distanziato la Spal di 4 punti e anche qui la situazione rischia di allungarsi in maniera non riparabile.
ultima chiamata
Poi c’è il Brescia, che ha mancato l’appuntamento con la vittoria solo nel recupero del secondo tempo visto l’1-1 dell’Udinese al “Rigamonti”: al gol bresciano di Bisoli ha risposto il solito De Paul. Rondinelle incapaci di gioire, ma che lasciano alla Spal il cerino dell’ultima della classe. Con la trasferta di Lecce che si pone come ultima chiamata: in Salento esisterà solo un risultato.
Non è ancora troppo tardi, ma quasi. –
A. D.
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