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anatomia di un crollo 

Mercato deludente, sfortuna, E pure innesti invernali carenti

Mercato deludente, sfortuna, E pure innesti invernali carenti

Assordante silenzio di Mattioli e Vagnati: museruola imposta ai giocatori

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ferrara. L’esonero dell’allenatore simbolo degli ultimi anni di Spal può essere l’ennesimo errore di questa stagione biancazzurra, nata sicuramente sotto stelle sbagliate e proseguita con un calvario che pare non aver fine.

i quesiti

Il rammarico per la scelta della società di sollevare mister Leonardo Semplici dal suo incarico non è solo una questione di cuore e di affetto – si è ben consapevoli che nel calcio i sentimenti e la riconoscenza spesso passano automaticamente in secondo piano –, tuttavia quello che sfugge veramente è il senso generale dell’operazione con i tanto sperati benefìci che a priori non si capisce come potranno arrivare da un momento all’altro (visto che siamo tra l’altro nel periodo clou del campionato salvezza). Si pongono quindi alcune domande.

Veramente si può credere che una squadra con così tanti limiti, evidenziati nelle ventitre giornate giocate, possa migliorare con l’avvento in panchina di un nuovo allenatore? Detto ciò, Gigi Di Biagio a Ferrara ci metterà sicuramente tutto l’impegno possibile e proverà a risollevare la Spal e fare il miracolo.

E ancora: un gruppo che ha dimostrato di non avere (quasi mai) qualità caratteriali da battaglia potrà trovarle con il cambio tecnico? Personalità, grinta, voglia e ardore non dovrebbero essere stimolate con stravolgimenti di questo tipo.

tutti gli errori

Una stagione nata male, dicevamo, con il mercato estivo che non aveva regalato particolari aspettative brillanti, e nemmeno la fortuna aveva remato dalla parte della Spal con le pesanti perdite di Fares e D’Alessandro che hanno spesso costretto Semplici a schierare ciò che gli era rimasto a disposizione e più di una volta si è ricorso a convocazioni di ragazzi della Primavera di Fiasconi.

Poi il mercato invernale: quello che sta facendo le fortune delle dirette concorrenti e quello che non sta dando nulla di più alla Spal. Perché, oltre a Bonifazi, Castro pare esser l’unico giocatore di valore, ma abbiamo visto che anche ieri la riserva della benzina gli si è accesa a inizio secondo tempo. Dabo – altro giocatore proveniente da un esubero e arrivato da un lungo periodo di non campo – sta evidenziando tutti i limiti di condizione che ci potevamo immaginare. Per Cerri (acquistato da infortunato) occorrerà aspettare almeno altri venti giorni.

non comunicazione

Nel mentre, anche ieri la società ha proseguito nella politica del silenzio per quanto concerne i giocatori e ancora una volta nessuno degli interpreti del gruppo ci ha potuto/voluto mettere la faccia. Ma un silenzio assordante – sempre per scelta – arriva dal presidente Walter Mattioli (le sue ultime parole alla cena di Natale) e da chi questa squadra l’ha costruita, ovvero il d. s. Davide Vagnati che ai tifosi della Spal – per mezzo stampa – aveva parlato alla presentazione di Dabo di quasi un mese fa.

Tutto ciò non fa quindi presagire l’arrivo di miracoli. Rimediare a cotanti errori di scelte, comunicazione e gestione non sarà facile. Forse lo si poteva fare solo con una certezza nell’ambiente, chiamata Leonardo Semplici. Si è deciso di farlo con una scommessa, quel mister Di Biagio al quale il popolo spallino augura le migliori fortune. –

Alessio Duatti

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