Leclerc è carico «Altri i favoriti ma ogni gara è da vincere»
dall'inviato
reggio emilia. «Io favorito per il titolo? Sarei arrogante a pensarlo alla mia terza stagione in F1». Arroganza a parte, Charles Leclerc, 22 anni, monegasco, sarà tra gli attesi protagonisti.
Molto dipende dalla competitività della SF1000. Impressioni a prima vista?
«Non sono in grado di valutare una macchina guardandola, ma so quanto impegno ci abbiano messo le persone in Ferrari che l’hanno progettata e costruita».
Dopo una stagione con sette pole e due vittorie, qual è l’obiettivo?
«I Gran premi sono 22? Io parto per vincerli tutti, anche se è impossibile. L’importante è arrivare alla fine senza rimpianti. Nel 2019 ho commesso errori da cui ho imparato e che non devo ripetere».
Quindi il titolo è comunque tra i suoi orizzonti.
«È importante avere sempre fiducia nei propri mezzi e coltivare ambizioni. Nei primi test e soprattutto dopo la gara in Australia capiremo a che punto siamo».
Quali sono i difetti da correggere?
«Devo migliorare nella visione della gara».
E l’errore più grave che ha commesso?
«L’incidente nelle qualifiche in Azerbaigian».
Avere rinnovato il contratto le dà una spinta in più?
«Sapere che resterò per almeno 5 anni mi dà fiducia. È un progetto a lungo termine, costruiremo un rapporto sempre più forte».
A proposito di rapporti: i comportamenti in pista con Vettel sono definitivamente chiariti?
«Siamo liberi di correre. Ho imparato la lezione del Brasile: siamo liberi, ma anche compagni di squadra, c’è molta gente che lavora per darci una macchina competitiva. Un incidente così non deve più accadere». —
S.MAN.
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