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Liverani deve gestire l’euforia Il Lecce è in una fase magica

A.D.

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ferrara. Non potrà che essere euforia alla massima potenza, l’atmosfera che sabato pomeriggio la Spal troverà al “via del Mare” di Lecce. I salentini sono reduci dalla seconda vittoria consecutiva, ovvero dal trionfo inaspettato in quel di Napoli, col 3-2 che ha garantito la risalita della classifica a quota 22. Momentaneamente il gruppo di Liverani sarebbe salvo, visto il +3 sul Genoa e la maggior distanza accumulata su Brescia (6) e Spal (7).

E se per i biancazzurri la gara di sabato pomeriggio sarà il definitivo dentro o fuori, per il Lecce l’incrocio sarà legato all’opportunità di “eliminare” virtualmente una diretta concorrente. Durante la settimana mister Liverani dovrà capire se qualcuno degli ultimi indisponibili potrà essere del match. La lista è anche lunga e comprende Gabriel, Farias, Babacar, Meccariello e Tachtsidis. Nell’ultimo incontro in porta ha giocato Vigorito, mentre la linea arretrata è stata composta da Rispoli, Rossettini, Lucioni e Donati. Le alternative Paz (centrale) e Calderoni (terzino sinistro) comunque non mancano. La linea di centrocampo – nelle ultime due sfide, compresa la nettissima vittoria sul Torino – ha trovato nuova linfa grazie agli arrivi invernali. Vale a dire Deiola e Barak (nel mezzo assieme a Majer), ma si è inserito alla grande anche il fantasista Saponara nel ruolo di trequartista puro. Il talentuoso Petriccione è comunque sempre a disposizione, così come Shakhov. La coppia offensiva che chiude il classico 4-3-1-2, formata da Lapadula e Falco, ha letteralmente fatto impazzire la difesa del Napoli, ma anche l’ingresso di Mancosu si è rivelato fondamentale.

Avrà, dunque, diversi piacevoli problemi d’abbondanza mister Liverani che in questi giorni dovrà soprattutto lavorare sulla mente dei suoi per far sì che l’entusiasmo non possa diventare una trappola in favore della Spal. A margine da segnalare che i prossimi avversari degli estensi hanno vinto soltanto in una circostanza in casa (proprio nell’ultima apparizione col Torino): le altre quattro vittorie sono state ottenute in trasferta. Sette i pareggi complessivi e undici i ko vanno a completare il quadro stagionale. Dei trenta gol fatti, quasi la metà portano le firme di Lapadula e Mancosu. Si tratta del migliore attacco, se ragioniamo sulle squadre in lotta per la salvezza. Ma occhio, perché il Lecce – sempre in questo ambito – è anche la peggior difesa con ben quarantaquattro gol subiti. —

A.D.

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