«A Lecce faremo una grande gara E il futuro è una strada illuminata»
Il manager sottolinea la strategia di un mercato da 31 milioni di ricavi Crede che la squadra ora sia più competitiva ed elogia mister Di Biagio
APPROFONDIMENTO
Davide Vagnati ha fatto una panoramica completa sulle questioni spalline.
Direttore, è ancora convinto che la Spal sia più forte di quella dell’anno scorso?
«Nessuno ha mai detto che lo è. Però tutti noi riteniamo che la Spal non dovrebbe occupare l’ultimo posto, oltretutto con uno score deficitario come quello che dice 15 punti, 17 gol segnati e 40 subìti. Cifre che non rispecchiano il nostro valore. Dovremmo quantomeno lottare punto a punto sopra la terzultima piazza».
Ritiene che la squadra sia migliorata dopo il mercato di gennaio?
«Lo è. Abbiamo ceduto Kurtic, che ultimamente non aveva fornito prove all’altezza del grande giocatore che è, e che comunque ha chiesto di andare via: siamo stati bravi ad ottimizzarne la vendita ed a prendere Dabo e Castro. In difesa abbiamo compiuto il grande investimento con Bonifazi che ci darà una mano notevole e che in futuro potrà rendere molto anche a livello finanziario. Quanto a Zukanovic, è quello che ci mancava e che ci manca in certi momenti, quando in campo bisogna gestire con esperienza e carattere. Cerri può diventare un profilo di rilievo. Sì, la squadra è migliorata rispetto all’inizio ma l’attuale divario in classifica ci fa riflettere, bisognava fare di più. A maggior ragione si deve farlo adesso».
In generale, cosa le è dispiaciuto?
«Che ci si faccia passare per impreparati, quando sapevamo benissimo cosa fare in sede di mercato. Ma l’importante è poterlo fare. E poi...».
Sì?
«Dopo l’Atalanta, la Spal è la società che ha ricavato di più dal mercato di gennaio, con introiti superiori a 31 milioni. Ciò significa che avremo un futuro importante. Ci dobbiamo costruire noi il nostro tesoretto, ed in tal senso è basilare la compravendita di giocatori. Saranno stati commessi errori, ma sono anche state fatte cose positive, vedi la valorizzazione di Lazzari, Petagna e Igor. Ecco, Igor: ha fatto più di quanto ci aspettavamo. Lo volevano Atalanta, Napoli e Fiorentina, il passaggio alla Viola ci ha consentito di realizzare, cinque mesi dopo il suo arrivo, nove volte più di quanto ci era costato. Spero di riptere spesso operazioni così belle. E anche Moncini, per il quale lamento che non abbia avuto più chances per mostrare quanto vale – perché è forte – ci ha reso molto. Qui abbiamo una proprietà ed un presidente che danno l’anima, che ci hanno portati in A con bravura e conti in regola. Nel calcio attuale non è scontato, ed a Ferrara lo sapete bene. Io dico che il futuro della Spal è una strada illuminata».
Nonostante il rischio retrocessione?
«Domani a Lecce abbiamo una grande chance, e faremo una grande gara. I giocatori stanno avendo ottime sensazioni da Di Biagio, tutti si sono messi a disposizione e ho visto volti diversi rispetto al passato. Se guardo avanti, vedo la luce in fondo al tunnel». –
P. N.
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