Coach Leka non si fida di un’Imola in tensione «Voglio un Kleb sveglio»
Domani è gran derby anche se i romagnoli non sono sereni Bowers, Fultz e Morse sono avversari molto temibili
FERRARA. In casa Feli Pharma concentrazione al top per l’atteso derby di domani sera (ore 20.30) contro Le Naturelle Imola. Coach Spiro Leka ha il mirino ben puntato sui biancorossi imolesi.
«Per noi sarà una gara importante, aggiungendo la parola derby prende un significato anche maggiore: sappiamo quanto i nostri tifosi ci tengano a queste sfide. Ci stiamo preparando con la consapevolezza che non sarà facile: potrebbe essere controproducente pensare che Imola giocherà pensando ai guai economici (il budget è in “sofferenza”; ndr). Dobbiamo rispettare Imola, che è una squadra di qualità e talento».
Leka snocciola i pericoli biancorossi: «Bowers è un “professore”, come del resto Fultz. Morse è fra i migliori americani del campionato, poi attenzione a Masciadri e a Baldasso. Insomma, a Imola non manca niente. Fuori casa ha avuto un piccolo calo, ma in casa dà battaglia a tutte e spesse volte vince. Squadra da prendere con le molle».
Come dovrà rispondere la sua Feli Pharma? Ecco il coach del Kleb: «Dobbiamo essere svegli, bravi a non entrare soft perché per noi sarà un’altra finale. Concentrazione e focus sui 40’, ognuno di noi dovrà ricordarsi che cosa dovrà fare nell’arco della gara. Commettendo meno errori, mettendo aggressività e intensità».
nemici
«Sappiamo che molte volte siamo noi stessi i nostri nemici - aggiunge Leka -: abbiamo dei momenti down che ci fanno perdere i vantaggi, cosa che dobbiamo evitare. Così come le clamorose ingenuità che abbiamo commesso a Porto San Giorgio. Importante è che siamo sereni e che stiamo lavorando bene. Siamo consci che più si va avanti e più difficile sarà continuare a vincere: adesso nessuno fa un passo indietro. Tutti devono stare attenti, ogni settimana ci sono dei testa-coda».
La Feli Pharma ha però le adeguate contromisure: «Sappiamo che siamo solidi quando coinvolgiamo tutti i giocatori, quando iniziano le forzature e palleggiamo troppo perdiamo tutti i vantaggi che abbiamo costruito nella fase iniziale dell’azione d’attacco. Dobbiamo essere bravi a cambiare pelle quando gli avversari ti propongono delle cose differenti, dobbiamo essere bravi a risolvere di squadra non a risolvere a livello individuale».
infermeria
Leka fa il punto a livello fisico. «Panni ha fatto qualche infiltrazione, ma nessuno si lamenta: anche sul dolore si allenano e giocano. Tutti stringono i denti, nessuno piange, questo fa capire con che spirito di squadra si lavora. Anche nelle difficoltà i miei giocatori cercano di fare il massimo».
«Siamo concentrati sulla prossima gara – ha chiuso il coach biancazzurro –, ma non posso negare che guardiamo che cosa sta succedendo attorno a noi, giocando contro Imola, Caserta e Roseto, che hanno il coltello fra i denti, beh, non è affatto scontato che le nostre gare sono più facili delle altre, è una questione di motivazioni».—
Lorenzo Montanari
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