Liverani e il fattore psicologico «Non pensavo neppure di vincere»
LECCE. Torino e Napoli hanno dato un segnale, la Spal la certezza: questo Lecce può davvero credere alla salvezza. Le tre vittorie consecutive (record di Delio Rossi eguagliato dal suo allievo Fabio Liverani, «atipico per una neopromossa», il suo commento) danno la misura di ciò che potrà fare la squadra giallorossa, oltre che una mano importante in classifica. Certo, con la Spal c’è stata anche parecchia sofferenza, specie nel primo tempo, ma Liverani non ne fa un dramma.
«Non dobbiamo dimenticare che ci mancavano giocatori importanti - dice il trainer della formazione giallorossa -; inoltre abbiamo perso Falco dopo mezz’ora, contro una squadra con giocatori che sono in A da tempo. Il Lecce fino a tre anni fa era in Serie C. Non pensavamo di vincere questa partita, ma ormai il successo col Torino ci ha sbloccato mentalmente e quindi ci siamo abituati a giocare gare del genere».
iltraguardo
«Salvezza? Presto per pensare ad una quota da raggiungere, ma noi ci crediamo» mette subito in chiaro Liverani. Già, perché per tutto il girone d’andata i salentini mai avevano vinto al via del Mare, mentre ora ne hanno piazzate due consecutive: «C’era un po’ di ansia per questo fattore, basta davvero poco per cambiare la psicologia di una squadra» ammette Liverani.
momenti
A sprazzi, nel secondo tempo, si è visto il Lecce che vuole l’allenatore giallorosso: «Penso che per fare gol bisogna entrare in area di rigore con 3-4 giocatori – in riferimento a come sono nati i gol – per cui lavoriamo molto su questo aspetto, dato che credo di avere giocatori di qualità. È normale che poi ci sono tanti fattori, gli avversari, e su questo dobbiamo essere più smaliziati». —
M.R.
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