Un Mesola quasi perfetto chiude i giochi in 4 minuti
La doppietta di Veronesi mette subito in ghiaccio il risultato L’aggressività difensiva inibisce la Libertas Castel San Pietro
MESOLA. Vittoria netta, meritata e senza discussioni per un ottimo Mesola sulla solida e quotata Libertas Castel San Pietro. I castellani di mister Zangirlami hanno interpretato in modo quasi perfetto la fase difensiva, non concedendo spazi, tempi di gioco o particolari occasioni a una squadra che è tutto fuorché morbida e arrendevole. Grande solidità e feroci chiusure anche in seconda o terza battuta, due reti in quattro minuti a chiudere in fretta il discorso, poi una ripresa giocata con spirito di sacrificio ed eccellenti chiusure. E se il bomber di giornata, Veronesi, fosse stato più preciso, probabilmente parleremmo di una tragica debacle per i bolognesi.
LA CRONACA
Al 6’ mischia in area mesolana, tre giocatori della Libertas provano a chiudere, ma nessuno conclude adeguatamente. Al 16’ punizione a giro di Pittaluaga, alta di poco. Al 19’ Corradin punta al centro, poi infila, con la più precisa delle traiettorie, per il perfetto inserimento in diagonale di Veronesi, che s’inserisce tra Mazzacurati e De Angelis: pochi passi, controllo in corsa e botta secca e radente. Nemmeno il tempo di festeggiare o di recriminare che il Mesola, con il classico 1-2 delle squadre lucide ed efficaci, raddoppia. Cross da destra respinto dalla difesa, velenoso rasoterra di Pregnolato dal limite e Siracusa respinge, si avventa sulla sfera Veronesi, il più reattivo, che prende la mira e insacca con un tocco preciso. Al 34’ punizione ancora alta di Pregnolato. Al 42’ una mischia in area mesolana, con tentavi blandi o respinti di Gallinucci, De Angelis e Sasso. Al 45’ paratona di Calderoni su tiro di Conti dal limite. Al 64’ Veronesi mette in porta Franchi, ma la conclusione da destra è di quelle da fustigazione. Al 73’ Pregnolato è atterrato al limite da Buratti: l’arbitro gli mostra il cartellino rosso, ma è probabile che il difensore bolognese, giù ammonito, abbia raccolto solo la seconda ammonizione. Comunque, ospiti in dieci e Pregnolato sulla punizione manda poco a lato sul palo lontano. Al 79’ percussione di Veronesi, che chiude un notevole contropiede tirando addosso a Siracusa (e cinque minuti prima non aveva trovato modo di chiudere un altro contropiede). All’85’ altra percussione quasi vincente di Veronesi, chiusa in modo perfezionabile, e anche in questo caso la fustigazione sarebbe ammissibile. Il risultato non cambia. —
Alessandro Bassi
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