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Vento di Primavera La Spal senza ostacoli verso promozione e lancio dei singoli

Vento di Primavera La Spal senza ostacoli verso promozione e lancio dei singoli

La squadra di mister Fiasconi sta vivendo un momento magico che non accenna a terminare e fa segnare cifre da record 

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sugli scudi

Spal protagonista. È la squadra Primavera allenata da Luca Fiasconi. I numeri sono impressionanti.

Secondo posto in classifica (alle spalle del Milan) con 37 punti in 17 giornate, frutto di 12 vittorie, 1 pareggio e 4 sconfitte; 38 gol fatti (secondo miglior attacco del girone) e 25 incassati (terza difesa). Un filotto, in corso, di 9 vittorie consecutive (l’ultima, quella interna di sabato nello scontro diretto contro l’Udinese), striscia positiva che dura dallo scorso 23 novembre (successo sulla Cremonese). Cifre che dispensano ogni commento. Un autentico capolavoro, quello che stanno realizzando i giovani biancazzurri. Individualità e collettivo vanno di pari passo, per una cavalcata meritevole di massima attenzione.

nessun integralismo

Empolese, classe 1977, ex difensore di Rondinella, Poggibonsi, Massese, Crotone, Pistoiese e Pisa tra le altre, ex compagno di squadra del d. s. spallino Davide Vagnati, mister Fiasconi la scorsa estate ha firmato un contratto annuale, dunque fino a giugno 2020. Nel suo curriculum di tecnico le esperienze alla guida della Berretti del Tuttocuoio e poi della prima squadra dei neroverdi toscani, per una carriera “tra i grandi” curiosamente iniziata proprio a Ferrara contro la Spal, con la vittoria 2-1 nell’ultima giornata della stagione 2015/16 (biancazzurri già promossi, Tuttocuoio che con quel successo si salvò). Tappa successiva, la Pistoiese, come “vice” di mister Indiani.

Fiasconi con la Spal Primavera ha dimostrato di essere tutto tranne un integralista. Ha alternato vari moduli di gioco, adottando il 3-5-2, il 4-3-2-1, il 4-3-3 ed il 4-3-1-2. Un segno d’intelligenza, un modo per arricchire il bagaglio dei suoi ragazzi, ma anche il percorso per arrivare al sistema più consono alla piena espressione del gruppo.

nessuna babele

Guardando l’organico biancazzurro si potrebbero supporre problemi di... comunicazione. La rosa racchiude infatti giocatori di ben undici nazionalità (Italia, Polonia, Romania, Islanda, Camerun, Slovenia, Svezia, Ungheria, Albania, Bolivia, Estonia). Una teorica Babele che invece, alla prova dei fatti, non si è rivelata tale, un po’grazie all’universale linguaggio del calcio, un po’per le capacità d’inserimento e di integrazione dei ragazzi, un po’per l’attenzione con cui società e staff tecnico hanno sempre dimostrato di essere al fianco dei loro tesserati curando sia l’aspetto professionale che quello umano, quest’ultimo imprescindibile a maggior ragione quando ci si riferisce ad una fascia d’età sempre particolarmente delicata e bisognosa di attenzioni.

percorso e obiettivi

La Spal Primavera è una macchina perfettamente oliata. Efficace a livello collettivo, come dimostra la ripartizione dei gol segnati. Ben 13 i giocatori già andati a rete tra campionato e Coppa Italia (match col Verona): 8 gol per Cuellar, 7 Babbi, 6 Horvath, 4 Campagna, 3 Cannistrà, Sare e Teyou, 2 Ellertsson e Minaj, 1 a testa per Spina, Farcas, Tunjov e Zanchetta.

I traguardi sono due. Intanto, la promozione, il salto dal campionato Primavera 2 al Primavera 1: un obiettivo che potrà essere raggiunto attraverso i play off. Poi, l’aspetto per certi versi più importante: la valorizzazione dei singoli, la capacità-possibilità di proiettarne il più possibile in prima squadra, per un futuro roseo, in modo che la Spal ottimizzi e tragga il massimo profitto (tecnico ed economico) dal proprio vivaio.

Tunjov ha già esordito sia in serie A che in Coppa Italia, Cannistrà fa parte del gruppo fin dal ritiro della scorsa estate, Cuellar ha debuttato in Coppa, altri sono stati convocati in occasione di qualche partita. È la strada da battere, da seguire con sempre maggior decisione. Bisogna coltivare chi si ha in casa, sapendo aspettare le diverse fisiologiche tappe di crescita di ognuno. Horvath (talentuoso e un po’indolente come ogni danubiano che si rispetti), ad esempio, da un paio di mesi sta facendo grandi cose, dando piena espressione alle proprie qualità.

Wait and see. –

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