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Dal Partizani Tirana a Ferrara: l’abbraccio di Greva e Tushi «Leka è speciale»

Lorenzo Montanari
Dal Partizani Tirana a Ferrara: l’abbraccio di Greva e Tushi «Leka è speciale»

Il primo allenatore ed il fisioterapista dell’attuale coach del Kleb in visita al tecnico, amatissimo anche a livello umano 

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la storia

All’MF Palace, sabato sera, sicuramente non sono passati inosservati. Astrit Greva, classe di ferro 1935 ed una vitalità da fare invidia, è stato l’unico coach del giocatore Spiro Leka, adesso tecnico della Feli Pharma in rampa di lancio.

Greva è arrivato al “palace” accompagnato da Robert Tushi, riabilitatore fisico dell’allora Partizani Tirana allenato da Greva. Tushi abita a Milano, dove ha il proprio studio.

Greva e Tushi li ascolteresti per ore: il loro rapporto con Spiro Leka e sua moglie Rudina è personale, davvero speciale, con aneddoti che raccontano di un Leka grande persona ancor prima che grande allenatore. Negli occhi di Greva si nota tutta la felicità di vedere Leka ai massimi livelli in Italia, dopo che il coach biancazzurro ha fatto tantissimo per l’Albania.

Spiro giocatore

«In effetti sono stato l’unico tecnico di Spiro Leka – racconta Greva –, dal 1981 al 1991. Al Partizani Tirana arrivò in prima squadra dal settore giovanile, si vedeva immediatamente la sua vitalità durante il gioco e nei rapporti con i compagni di squadra: era molto comunicativo, ma soprattutto abile con il pallone. Fin da giovane (a 16 anni; ndr), Leka è stato accolto benissimo dai compagni di squadra. Una compagine, il Partizani, che quasi ogni anno vinceva il titolo albanese».

Regista

«Spiro non era alto, giocava il pallone, era un organizzatore, aveva specificità psicofisiche e motorie davvero importanti. A 17 anni compiuti era già in prima squadra, un club campione da ben 15 anni, per 10 anni consecutivi partecipante alle Coppe europee, ma nonostante questo non ci sono stati problemi nell’inserimento di Leka in prima squadra: da riserva che era – ha continuato Greva – è passato subito in quintetto base, anche nelle gare internazionali, non solo in quelle del campionato albanese». Un giocatore intelligente: «Leka si distingueva nell’organizzare l’attacco, ma pure in difesa non era male, come del resto negli assist per i compagni di squadra. Insomma, faceva tutto quanto era utile per il bene della squadra, così ha fatto una carriera di dieci anni, creandosi un’esperienza utile per il suo attuale ruolo da allenatore».

fuori dal campo

A raccontare Leka lontano dal parquet ci ha pensato Robert Tushi, colui che massaggiava i muscoli del tecnico biancazzurro e ne conosceva tutti i segreti: «Spiro si distingueva nel modo di vestire – dice –: era particolare, distinto. Altro aspetto da non sottovalutare: era molto comunicativo, aveva un’abilità comunicativa da giocatore esperto, pur essendo ancora giovane. Terza situazione: Leka possedeva un’intelligenza spiccata, ai compagni di squadra del Partizani Tirana parlava con le espressioni degli occhi e facciali. Era predisposto per essere uno dei migliori giocatori in circolazione, il tutto non dimenticando l’educazione».

contro Galis

L’ex campione greco Nikos Galis adesso ha 62 anni, è stato un grandissimo dell’Aris Salonicco e non solo. Coach Greva ricorda un episodio che ha coinvolto Leka e Galis in una gara di Coppa tra Partizani e, appunto, Aris. Il match fu vinto dagli albanesi, Leka per tutta la gara mise la museruola al più esperto Galis. «A fine partita – riprende Greva –, il campione Galis volle sottolineare la lealtà di Leka, che lo marcò in maniera eccellente e lui a fine match lo ringraziò per la correttezza. Insomma, siamo davvero orgogliosi che uno dei nostri migliori giocatori sia arrivato in alto guidando il Kleb Basket Ferrara». Tushi aggiunge: «Siamo venuti a trovarlo a Ferrara per una forma di riconoscenza per quanto Spiro ha fatto per l’Albania. È un piacere essere qui».

Rudina

Astrit Greva chiude con un messaggio: «La fortuna di Spiro è stata essere affiancato da una grande donna, sua moglie Rudina, che lo ha aiutato e lo aiuta quotidianamente, creando le condizioni giuste a livello di serenità che hanno consentito a Leka di creare e produrre questi risultati positivi». –

Lorenzo Montanari

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