La lotta per la salvezza si allarga al Torino Samp in crisi, Brescia giù Ma la Spal deve correre
I giochi non sono ancora fatti e adesso è possibile “tirare” dentro un’altra formazione che inizia a rischiare seriamente
la volatona
Si riapre la lotta salvezza. O meglio, si allarga. Alla Spal il compito e la bravura per poter rientrare in questo contesto. Missione al limite dell’improbabile, però è doveroso provarci. E crederci, fino a prova contraria. Anche perché adesso inizia seriamente a tremare pure il Torino.
i granata
La cura Longo non fa effetto. Il dopo-Mazzarri è tristemente improduttivo come l’era Walter. Il Toro è in caduta libera: cinque sconfitte nelle ultime cinque partite (peggio della Spal: quattro ko ed un successo), due delle quali con la squadra guidata dal nuovo tecnico. Il Torino adesso ha 27 punti, ben 12 più della Spal, e vista così la rimonta sui granata appare impossibile. Ma l’importante è che il Torino sia pienamente coinvolto nella lotta per la salvezza. Ora ha un margine di appena 5 lunghezze sul Genoa terzultimo, quindi la paura inizia a salire. Il calendario è tremendo: domenica la gara interna con un Parma che in trasferta dà il meglio, poi il viaggio a Napoli, quindi lo scontro diretto con l’Udinese ed il Cagliari in Sardegna, in attesa del confronto con la Lazio e del derby con la Juventus. Il Torino può davvero precipitare, e la Spal ha il vantaggio della vittoria nel match d’andata. Sarebbe importante averlo a portata il 10 maggio a Ferrara. Ma da qui a quel giorno i biancazzurri dovranno correre parecchio, altrimenti il sipario calerà molto ma molto prima.
udinese e lecce
Subito alle spalle del Toro ci sono friulani e pugliesi, rispettivamente con 26 e 25 punti. Momenti opposti. L’Udinese non ha vinto nessuna delle ultime cinque partite (solo 2 i punti all’attivo), mentre i giallorossi hanno inanellato un pareggio, una sconfitta e ben tre vittorie consecutive, compiendo un gran balzo in avanti. La squadra di Gotti è attesa da tre trasferte (Bologna, Torino e Roma) e da tre match interni (Fiorentina, Atalanta e Genoa). Cammino non agevole, soprattutto per una formazione che non segna (20 gol segnati, peggior attacco della serie A dopo la Spal). Quanto al Lecce, deve andare a Roma (sponda giallorossa), riceverà l’Atalanta poi Milan in Puglia, visita alla Juventus, scontro diretto con la Sampdoria e partita sul campo del Sassuolo. Non facilissimo.
le genovesi
La Sampdoria (23 punti) è squassata dall’1-5 interno con la Fiorentina e dalle pesanti polemiche e difficoltà societarie. Solo una la lunghezza di vantaggio su un Genoa in netta ascesa, risollevato da mister Nicola (quattro risultati utili di fila, due pareggi e poi due vittorie). I blucerchiati avranno Inter, Roma e Lecce in trasferta, Verona, Bologna e Spal a “Marassi”: durissima. Quanto al Genoa, Lazio, Parma e Juve in casa; Milan, Brescia e Udinese in trasferta. Non una passeggiata.
rondinelle spennate
Il Brescia è appena sopra la Spal. Nelle ultime cinque, due pareggi e tre sconfitte. I cambi di allenatore ormai non si contano più (Corini, Grosso, Corini, Lopez), Balotelli è un fantasma, la squadra globalmente scarsa ed ora pure flagellata dalle assenze. Le rondinelle avranno Napoli, Genoa e Verona in casa, Sassuolo, Fiorentina e Inter fuori. La resa sembra vicina. –
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