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Ebeling, curiosità e ambizione: «Kleb in salute Ora sfidiamo il girone Ovest, poi ai playoff...»

Lorenzo Montanari
Ebeling, curiosità e ambizione: «Kleb in salute Ora sfidiamo il girone Ovest, poi ai playoff...»

Basket serie A2. Il responsabile tecnico della formazione biancazzurra fa le carte in vista della volata che porterà alla post season 

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l’intervista

«Andiamo ai playoff, poi… a me piace vincere». È carico, il diesse della Feli Pharma John Ebeling. A due giornate dalla fine della prima fase della stagione, a otto da quelle che separano i biancazzurri dalla post season, il dirigente del Kleb è molto soddisfatto del lavoro svolto fino ad ora.

Ebeling, temeva molto il girone di ritorno e invece la squadra si sta esprimendo alla grande.

«Da un mese a questa parte siamo migliorati, sono preoccupato fino a un certo punto: però voglio misurare questa squadra contro formazioni dell’altro girone. Personalmente sono contento di affrontare chi è sopra di noi, intanto vediamo dove arriveremo, probabilmente al quarto posto. Andare a testarci a Torino e Agrigento aumenta la mia curiosità, anche perché ci faremo un’idea del livello dell’altro girone».

La squadra, nel frattempo, è cresciuta esponenzialmente.

«Siamo in crescita, inutile negarlo. A maggior ragione considerando il fatto che da alcune gare a questa parte stiamo giocando pure senza Beretta: ci manca, ma non abbiamo avuto un calo particolare. Campbell può spostarsi in posizione di ala forte, così abbiamo quattro lunghi, anche se devo essere sincero che non è la situazione ideale».

Quanto è contento dell’apporto di Sekou Wiggs?

«Abbiamo ricevuto tanti complimenti. Bravissima persona, professionista davvero straordinario: non posso dire niente su di lui. La sua crescita è dovuta al fatto che è in una società che cura molto gli stranieri, al pari degli italiani: questo aiuta. A Ferrara sta molto bene, stare con noi gli è servito moltissimo».

Parliamo dei giovani?

«Beretta stava facendo grandi cose, era in crescita, poi ha avuto questo infortunio alla schiena. Speriamo che rientri e che faccia quanto già stava facendo, ha un grandissimo futuro davanti».

È contento di suo figlio Michele?

«Sono molto contento, sta giocando oltre le mie più rosee aspettative. Lui sta cominciando a capire dove vuole arrivare, ovvero ad alti livelli e sta facendo cose per arrivarci: non manca di venire al palasport per tirare quando i tiri non gli entrano. È maturato moltissimo nell’ultimo anno e mezzo, merito di tante persone, da Nando Maione, che l’allena da quando aveva 14 anni, come del resto Edoardo Franchella, che nelle giovanili ha fatto un grandissimo lavoro con lui».

«Adesso Spiro Leka sta continuando nel processo di crescita di Tatu, che vorrebbe giocare più minuti, si sente pronto. Vuole arrivare in alto, parla di Eurolega o Nba».

La base per fare bene pure in futuro c’è tutta.

«Restando al campo, abbiamo confermato giocatori che c’erano già l’anno passato, cosa su cui tutti noi eravamo d’accordo: fondamentale sarà avere una base sulla quale aggiungere. Anche in futuro vorrei fare la stessa cosa, così che i nostri tifosi si identifichino nelle facce dei giocatori. Più giocatori riusciremo a tenere, meglio sarebbe, anche perché così i meccanismi sarebbero già oliati».

Ebeling, dove può arrivare questa Feli Pharma?

«Siamo stati battuti a Verona, ma non eravamo al completo. Poi in casa contro Verona e due volte contro Forlì. Quindi sarei davvero molto contento di arrivare ai playoff, dopo di che tutto quanto arriverà in più sarà di guadagnato. A me non piace perdere…».

È forte e chiaro, il messaggio del dirigente biancazzurro. Finire bene la regular season, comprensiva della fase ad orologio, risulterà fondamentale per approcciare la post season nel migliore dei modi. La crescita della squadra nell’ultimo mese e mezzo in questo senso fa davvero ben sperare. —

Lorenzo Montanari

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