La Nuova Ferrara

Sport

Tra Juve e biancazzurri finisce sempre di mezzo la Champions Ma stavolta non c’è Max

Alessio Duatti
Tra Juve e biancazzurri finisce sempre di mezzo la Champions Ma stavolta non c’è Max

Anche il prossimo duello al Mazza contro la formazione bianconera anticipa un importante appuntamento internazionale  

3 MINUTI DI LETTURA





la sfida

Ferrara con vista Champions, verrebbe da dire. Sì, perché ancora una volta sarà la trasferta in casa Spal ad anticipare di qualche giorno i destini europei della Juventus di Sarri. Si ricorderà che lo scorso anno l’appuntamento della “signora” alla corte estense era stato assolutamente particolare, visto l’ampio turnover proposto sul prato del Mazza nel bel mezzo delle due partite ad eliminazione diretta contro l’Ajax.

rivoluzione

Allegri, in quel 13 aprile, aveva optato per un turnover massiccio, ricorrendo anche ad alcuni giovanissimi, e in Corso Piave per i bianconeri non era arrivato nemmeno quel punto che sarebbe valso l’aritmetica conquista del tricolore. A questo giro la Juve si presenterà al Mazza con la migliore formazione possibile. Perché stavolta i bianconeri sono in piena lotta con Lazio e Inter: classifica ravvicinata, poche certezze, avversarie agguerrite e necessità di non sbagliare come invece già avvenuto in tante circostanze quest’anno (la Juve in trasferta ha pareggiato due volte e addirittura perso tre).

Poi c’è la Spal, all’ennesima ultima chiamata per la ricerca di punti salvezza e, Juve o non Juve, sabato pomeriggio i biancazzurri daranno qualsiasi cosa per provare a riprendere la marcia. Altrimenti saranno davvero guai, perché il margine per ricucire sarà sempre minore.

al top

Partita tosta, dunque, questo Spal-Juve con entrambe le squadre che se la giocheranno al massimo com’era stato nell’altro recente precedente di serie A: il 17 marzo 2018 la Juve a Ferrara lasciò due punti pesantissimi nell’agguerrita battaglia a distanza col Napoli. Lo 0-0 premiò la squadra di Semplici, corta, compatta e aggressiva in ogni zona di campo: arrivò un punto salvezza pesante come pochi altri conquistati nella gestione del tecnico toscano. In quella circostanza poco centrava il discorso Champions, perché il quarto di finale contro il Real Madrid venne giocato dieci giorni dopo la sfida di Ferrara.

Invece oggi il Lione è lì alle porte e sicuramente a Ferrara ci sarà anche qualche osservatore della società francese (guidata dall’ex tecnico romanista Garcia) per vedere da vicino il lento stato di crescita dei piemontesi. Che sabato saranno privi dello squalificato Bonucci, oltre che degli infortunati Demiral, Douglas Costa e dell’acciaccato Pjanic.

Sono appena rientrati in gruppo Bernardeschi e Khedira per cui è tutto da valutare come Sarri vorrà schierare anche tatticamente la formazione bianconera. Tenendo conto di un’ulteriore variabile che potrà avere impatti sulla probabile formazione iniziale: Cuadrado, de Ligt e Dybala sono diffidati e quindi a rischio big match del prossimo turno di A contro l’Inter. Ultimamente Sarri si è spostato sul 4-3-3. Forse in porta sarà dato spazio a Buffon in luogo di Szczesny. Danilo, De Sciglio e Alex Sandro si giocheranno due casacche per i ruoli di terzini, mentre in mezzo pare obbligata la scelta della coppia Rugani-de Ligt. A centrocampo Bentancur sarà in cabina di regia, mentre Ramsey e uno tra Matuidi e Rabiot agiranno ai suoi lati. In avanti Cuadrado forse sarà insidiato da Bernardeschi con Cristiano Ronaldo e Higuain (però in forse) che potrebbero completare il reparto. —

Alessio Duatti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google