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«Difesa a 4 Per il resto sono varianti»

Sergio Armanino
«Difesa a 4 Per il resto sono varianti»

Mister Di Biagio non svela la Spal che sta rimodulando E cerca il colpo: «I punti si possono prendere a chiunque»

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Surprise! Mister Di Biagio arriva alla consueta conferenza stampa pre-match e la butta lì, per interdire ogni ragionamento: avanti con il 4-3-3? «Il 4 di sicuro, per il resto saranno varianti inaspettate».

Ecco, poi aggiunge: «Lo dico in generale», come a sottolineare che non è concetto da applicare subito e necessariamente con la Juventus, ma in divenire.

A DISPOSIZIONE

Una certezza, dunque: la difesa a quattro. E gli interpreti? Altra sorpresa, quella ancora prima che il tecnico biancazzurro inizi a parlare: Vicari nel novero dei convocabili. Poi, la sottolineatura: «È disponibile al 100%».

Come Fares, per altro, ma: «Sta lavorando bene, anche mentalmente ha superato le difficoltà, però non so se partirà titolare, entrerà a gara in corso oppure no».

Insomma, un Di Biagio enigmatico e suscettibile d’interpretazioni varie ed eventuali.

Facciamo un passo indietro, allora, ripercorrendo le sue parole, che restano positive, come sin dal suo arrivo a Ferrara: «Per fermare la Juve serve la partita perfetta, sperando che sbagli qualcosa. Ma dobbiamo pensare a noi stessi, sapendo che è una partita proibitiva, ma anche che in questo sport ci possono essere sorprese. La squadra è in crescita, mi sta seguendo, convinta di quello che sto trasmettendo. Già a Lecce sono andati alla conclusione cinque o sei giocatori: ora bisogna trovare continuità. Ho cambiato l’assetto tattico, stiamo forzando le tappe, perché tempo non ce n’è. Dettagli? Bisogna fare cinque cose bene, poi ogni giorno aggiungiamo qualcosa in più».

NEL MIRINO

La classifica lo impone, ma non solo. Nel mirino, adesso, c’è la Sampdoria: «Non dobbiamo guardarla la classifica - ammonisce Di Biagio -, ma arrivare alla prima vittoria il prima possibile. La storia dice che squadre inaspettate tornano in gioco, ma dobbiamo essere noi a ripartire, lavorando tanto».

In quel tanto ci sono anche gli errori difensivi, che si trasformano in gol subiti, e la fase realizzativa che langue: «Se la classifica è questa vuol dire che ci sono dei problemi, se io sono qui vuol dire che ci sono dei problemi: siamo andati più volte alla conclusione già a Lecce, ora bisogna fare gol. A Lecce ci sono stati 30 minuti positivi, poi la squadra si è deconcentrata, ma ho sensazioni positive».

Ecco, anche per questo è venuto il dubbio che possano esserci problemi di tenuta fisica, ma il mister li esclude: «Sto lavorando come sono abituato e carenze non ne ho viste, poi decide il campo chi gioca. La squadra l’ho trovata in salute, anche se qualcosa da aumentare c’è, forse più bloccata dal punto di vista mentale: non lo so, ma non indietro atleticamente».

E, in questo senso, le notizie sono buone anche dall’infermeria, con il solo Dabo che oggi sarà in panchina ma solo da spettatore, mentre D’Alessandro andrà a giocare il big match della Primavera con il Milan e Cerri che «si allena a parte, ma l’ho visto bene».

E aggiunge: «Anche Sala è disponibile, sta bene, ma - aggiunge sorridendo - non è un assist», come a dire di non averlo segnalato per l’undici titolare, ma solo come un valore aggiunto.

PER I TIFOSI

Un peso lo avrà anche l’ambiente e con uno stadio che si va sempre più riempiendo la speranza è di un forte sostegno per la Spal: «Ho percepito molta positività nei miei confronti - prosegue Di Biagio -, ho ricevuto anche i complimenti per la partita a Lecce, ma non va bene, se non porti a casa punti. Speriamo che la cattiveria agonistica venga fuori con la Juve. Sugli spalti mi aspetto il pubblico spallino di sempre, poi sta a noi coinvolgerlo, per far capire che ci possiamo salvare».

Tutto ciò detto, però, i nodi modulo e interpreti non sono sciolti. Allora, proviamo a riportare Di Biagio sulle varianti e sui nomi: «C’è da capire se Strefezza può giocare con Di Francesco (nei tre d’attacco con Petagna centravanti, ndr). Castro sta bene, Missiroli sta bene, anche il classe 2001 Tunjov a sorpresa un giorno lo metterò titolare. Devo valutare in virtù delle opzioni che posso avere anche a gara in corso, perché a volte si vince con un inserimento a mezz’ora dalla fine».

Ma allora l’ex interista Di Biagio pensa al dispettuccio alla Signora, che si tramuterebbe in un regalo ai nerazzurri? I pensieri del mister sono altrove: «Ho bisogno di tre punti per la Spal». —



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