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Sarri alza l’asticella alla Juve «Testa soltanto alla Spal»

Alessio Duatti
Sarri alza l’asticella alla Juve «Testa soltanto alla Spal»

Il mister non vuole distrazioni fra Champions e sfida scudetto con l’Inter E avverte: «A Ferrara brutti precedenti, poi si giocano un pezzo di salvezza»

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FERRARA. La Juventus torna a Ferrara. La terra del “cortomuso” di mister Allegri, che al termine del match dello scorso anno aveva racchiuso in tale termine il senso globale che per vincere non serve battere ogni record, ma basta anche un soffio di vento in più della tempesta dell’avversario.

E molto probabilmente quest’anno la volata tricolore, che vede la Juve in testa ma col fiato di Lazio e Inter sul collo, si deciderà proprio sulla linea del traguardo. Sulla panchina dei bianconeri, però, ora siede mister Maurizio Sarri, che proprio ieri ha respinto ogni forma di etichetta: «Sarrismo, sacchismo, sono tutte etichette che mettete voi alle persone e hanno valenza quasi zero».

I DUE DUBBI

Il tecnico dei bianconeri ha sostanzialmente rimandato ogni discorso legato ai prossimi due delicati impegni contro Lione e Inter, mantenendo l’asticella alta in vista della partita con la Spal: «Siamo in crescita, ma dobbiamo pensare solo alla partita di Ferrara. La nostra filosofia ora deve essere questa. I biancazzurri? Con l’arrivo di Di Biagio qualcosa hanno cambiato in difesa: prima giocavano con tre difensori centrali, mentre a Lecce hanno giocato a due. Sappiamo bene che a Ferrara non sarà una partita semplice, negli ultimi anni la Juve ha avuto sempre trasferte complicate: non è un campo semplice anche perché loro si stanno giocando le possibilità di salvezza».

Poi, su due colonne come Chiellini e Buffon: «Giorgio sta abbastanza bene, anche se gli manca l’ultimo passo: valuteremo insieme e ne parleremo insieme per capire quanto potrà giocare. Per quanto riguarda Buffon, scambierò un’opinione con Filippi (preparatore dei portieri, ndr)».

Sarri, che ha dichiarato di voler schierare la migliore formazione possibile al di là delle pericolose diffide che pendono su alcuni uomini determinanti, si è così espresso sull’uso del 4-3-3: «È un modulo che, come sempre, si baserà sui giocatori a disposizione. Non ci cambia moltissimo. A livello difensivo prima buttavamo dentro un trequartista e adesso un attaccante esterno. In fase offensiva ci sono giocatori bravi a darci ampiezza come Cuadrado e altri per vie centrali».

BERNARDESCHI SCALPITA

A questo punto è ipotizzabile pensare a un Buffon in ballottaggio fino all’ultimo con Szczesny, in difesa Danilo, de Ligt, Rugani e Alex Sandro: l’utilizzo di Chiellini probabilmente arriverà a partita in corso. Fuori dagli undici parrebbe dunque anche De Sciglio. Ramsey, Bentancur e Matuidi dovrebbero invece costringere in panchina Rabiot, mentre in avanti con Dybala e Cristiano Ronaldo dovrebbe esserci Cuadrado. Ma occhio al rientro di Bernardeschi, che scalpita per una maglia da titolare. —

Alessio Duatti

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