Il Masi prova e riprova ma la difesa ospite respinge gli assalti
Il Granamica non molla e al 92’ spreca una super occasione Pari che va stretto ai locali, da rivedere l’assetto offensivo
Masi Torello. Per quello che serve, ai punti avrebbe vinto il Masi Voghiera, ma ancora una volta il risultato sta stretto ai giocatori di mister Biagini. I quali hanno sfruttato le loro armi migliori, contenendo gli avversari per poi provare a colpire con giocate veloci e graffianti. Formazione parzialmente inedita per i locali, alle prese con l’ormai cronica assenza di Vecchiatini, ma anche quella di Bassoli, sostituito da Vandini. Scelta tattica, invece, quella di non schierare Skabar (cha va in panchina) ed al suo posto va invece Migliari, fuori da un po’di tempo. I ritmi della gara non sono certo vertiginosi nella prima frazione, quando il Granamica gioca sul possesso di palla ed il Masi cerca di attuare la strategia che gli è più congeniale contro le “grandi”: chiudere gli spazi e ripartire.
Al 6’, giro-palla masese, con conclusione di Merighi dai 16 metri che si perde di poco a lato, alla destra di Vietti proteso verso il palo più lontano. Vanzini, al 10’, ingaggia una sfida in velocità con Migliari, che lo stende e rimedia il primo “giallo” dell’incontro. Al 44’, dall’altra parte, Vanzini cerca un contatto in area e va a terra reclamando un rigore, tra l’indignazione di una parte del pubblico, memore di quanto accaduto nelle ultime domeniche: l’arbitro estrae un cartellino giallo proprio all’indirizzo dell’attaccante, per simulazione.
La ripresa offre maggiori stimoli, con le maglie delle due squadre che si allargano. Al 46’, Gessoni fa tremare i pugni di Vietti con un missile su punizione. Al 55’, Vanzini (di gran lunga il più pericoloso sul fronte opposto) si infila dalla destra, Xhuveli perfeziona l’assist e Fratangelo tenta di impensierire Campi che però è attento. Mister Biagini decide di invertire le marcature, tra Sarto e Vandini ed i risultati si vedono. Gilli, al 62’, arriva con una frazione di ritardo su invito di Gherlinzoni. Al 67’, Marchesi scaglia una punizione nel mezzo sbuca Puggioli e la sfera finisce a lato di un palmo.
Al 73’ Guerzoni mette sulla testa di Gilli la palla del vantaggio, ma Vietti si supera con un miracolo. All’88, Gessoni finta la conclusione su piazzato, ed invece serve sul dischetto del rigore Quarella, la cui conclusione è sventata da un difensore a portiere battuto. Un giro d’orologio, ed è Gherlinzoni a cercare la via del gol, con palla che sfiora la traversa. Il Masi crea occasioni, ma la rete non arriva. Potrebbe però concretizzarsi la beffa, al 92’, quando in un batti e ribatti, Fratangelo si presenta da solo davanti a Campi ed infila rasoterra, ma la bandierina alzata dell’assistente vanifica tutto. —
Mirco Peccenini
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