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SERIE B 

La prima sconfitta non fa male al Sama: allunga in vetta

La prima sconfitta non fa male al Sama: allunga in vetta

La capolista cade a Pontedera ma soltanto al tie break Il punto basta a staccare ancora di più il Bologna Cruciani: «La caduta ci sta»

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PORTOMAGGIORE. Dovremo ricordare Pontedera e il numero 16. Perché l’imbattibilità Sama in campionato si è fermata sabato sera in casa dei toscani e alla giornata che concludeva i due terzi del cammino nella stagione regolare. Poco male, perché è comunque arrivato un punto e perché dietro le inseguitrici fanno tutt’altro che correre, compreso il Bologna che ha perso. Insomma, il Sama cade e allunga in vetta: poteva andare peggio...

La cronaca che arriva da Pontedera dice appunto di una sconfitta 3-2. Ma il Sama ha rischiato il “cappotto” quando era sotto 2-0 nel computo dei set e 23-17 nel terzo parziale. Un grande sforzo a muro e la solita continuità al servizio hanno permesso d’impattare a 24 e poi andare a vincere 27-25. Nel quarto set, poi, il Sama si è presentato avanti alle ultime fasi e sprecato quattro setball: Pontedera ha recuperato fino al 24-24, ma poi ha ceduto due punti consecutivi. Nel quinto set, padroni di casa avanti dall’inizio alla fine, con il Sama un po’ stanco, forse più mentalmente che altro: 15-10 abbastanza rapido per Pontedera. Che di suo aveva dominato nel secondo set (25-17), senza che i cambi fatta dall’allenatore gialloblù Cruciani sortissero effetti. Nel primo set, invece, era sempre partito bene Pontedera (ottimi Lumini e Hendriks), ma le battute di Ingrosso e il muro avevano ricucito anche l’ultimo strappo e portato al 24-24: fatali una battuta sbagliata e un errore in ricezione.

Nessun dramma nelle parole di Simone Cruciani: «Non stiamo giocando la nostra miglior pallavolo, di questo ne siamo consapevoli – ha spiegato il coach portuense –, ma nessuno di noi si risparmia o getta in anticipo la spugna. È da inizio stagione che stiamo spingendo forte, perché siamo consapevoli che questa sia l’unica strada percorribile per rimanere in alto. Questa gara ci fa capire che l’unico modo per raggiungere i risultati è ragionare con un’unica testa e collaborare insieme. In una stagione lunga e difficile come questa ci sta avere delle flessioni, l’importante è rimanere attaccati con la testa: questo è il grande obiettivo del futuro». —

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