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Senza Strefezza squalificato sarebbe utile D’Alessandro

Senza Strefezza squalificato sarebbe utile D’Alessandro

L’esterno è rientrato sabato con la Primavera giocando poco più di un’ora Per caratteristiche sostituirebbe perfettamente il brasiliano ma forse è presto

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ferrara. La squalifica di Gabriel Strefezza (verrà fermato per un turno, a seguito dell’ammonizione rimediata contro la Juventus) pone un interrogativo in casa-Spal: chi giocherà in fascia?

modulo e alternative

Che la partita di Parma venga disputata oppure no, la questione resta valida in prospettiva. Che il modulo sia 4-3-3 o 4-5-1 o che possa virare in 4-2-3-1, i biancazzurri hanno e avranno necessità di ali. Senza Strefezza, resta solo Di Francesco. Il primo è stato in panchina a Lecce (a profitto del secondo) ed è entrato nel corso della ripresa. L’ex Sassuolo dal canto suo era titolare in Puglia ed è rimasto in panca contro la Juve (a vantaggio di... Strefezza), facendo il suo ingresso in campo solo all’89’. Quindi cosa potrà fare mister Di Biagio?

Quando non avrà uno degli esterni potrà ricondurre la formula usata nelle sue prime due gare spalline, con Valoti largo. Ma si è visto che la posizione non è congeniale al figlio d’arte. E allora potrebbe mettere Fares avanzato a sinistra, come ha fatto contro la Juve nel corso della ripresa. Ma l’algerino (acclamato dal pubblico per quella che è stata la sua prima presenza stagionale dopo la lunga assenza a causa dell’infortunio al ginocchio accusato in agosto a Cesena) ha bisogno di campo per esprimere la sua falcata, la sua progressione: è un terzino da difesa a quattro o un laterale da 3-5-2.

come fares

Ecco dunque che, in assoluto, come soluzione appropriata, sarebbe importantissimo Marco D’Alessandro. Che ha avuto lo stesso infortunio di Fares (ma a settembre, in campionato, a Reggio contro il Sassuolo) e come il compagno dopo aver ripreso gli allenamenti collettivi ha fatto il proprio rientro nel campionato Primavera: Fares l’8 febbraio sul campo del Venezia, D’Alessandro il 22 (sabato scorso) in casa del Milan.

Se Fares aveva giocato un’ora, D’Alessandro ha disputato... un’ora ed una manciata di minuti. Ha giocato da seconda punta, dando confortanti segnali di condizione. L’ex atalantino e udinese ha altro compasso rispetto a Fares, è più brevilineo, quindi il ruolo di ala (è lì che nasce, nella Roma) gli calza a pennello. Il fatto è che probabilmente è ancora un po’presto per immaginare D’Alessandro in campo dall’inizio in serie A.

qualità

Se domenica a Parma non si giocasse, come da ordinanza regionale del momento, D’Alessandro avrebbe a disposizione due settimane piene di allenamenti con il gruppo, e magari un paio di partitelle sostenute, il che aiuterebbe molto anche in vista di un reinserimento graduale in squadra. Le qualità per fare bene, l’ala le ha tutte. Il problema è che la società riteneva che Fares e D’Alessandro fossero i veri rinforzi per la volata verso la salvezza. Ma siamo ormai a fine febbraio, e uno ha giocato solo uno spezzone, l’altro deve ancora rientrare in A. Più che logico, visto gli infortuni che hanno avuto. La squadra nel frattempo è ultima a –8 dal quartultimo posto. Non si potrà chiedere a Fares e D’Alessandro di compiere miracoli. –

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