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Fermi volley, rugby e pallamano L’Uisp sospende tutte le attività

Fino all’1 marzo i campionati si bloccano a vari livelli Il Coni Ferrara per la via maestra della massima precauzione Ma le Federazioni latitano

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FERRARA. Il Coni che non dà una riga di comunicazione, le Federazioni che vanno in ordine sparso, gli enti di promozione sportiva che decidono singolarmente. Difficile delineare un quadro delle attività agonistiche: solo Federvolley e Federugby già ieri mattina hanno comunicato la sospensione di tutti i campionati fino all’1 marzo incluso, senza attendere ulteriori comunicazioni dalla Regione. Sul fronte pallamano, stop alle competizioni in sette regioni, evidentemente Emilia-Romagna inclusa, e campionati praticamente bloccati. La Federbasket regionale non ha ancora comunicato nulla, tanto che le gare in programma il prossimo weekend, stando al sito internet ufficiale, sarebbero ancora in programma: l’unica possibilità, viste le norme regionali, sarebbe disputarle a porte chiuse, ma è evidente che non avverrà, anche se manca l’ufficialità.

A ogni buon conto, restano le direttive della Regione, che vietano le attività sportive in presenza di pubblico.

Sulla linea della massima precauzione, l’Uisp Ferrara «in via di massima urgenza ha disposto la sospensione fino all’1 marzo 2020 di tutte le manifestazioni e competizioni sportive, di ogni ordine e disciplina in tutto il territorio della provincia di Ferrara, al fine di tutelare la salute e contenere in maniera efficace il rischio di contagio da Coronavirus. L’obiettivo - scrive in una lettera il presidente Enrico Balestra - è quello di agevolare ogni misura di prevenzione necessaria ad arginare la diffusione del virus e di consegnare un messaggio univoco e chiaro in un momento inedito e delicato per tutta la nostra comunità».

Ecco, un esempio di tempestività e chiarezza che molti dovrebbero seguire.

Anche il Coni Point Ferrara ha scelto la linea della massima precauzione, invitando tutti ad attenersi ai dettami più stringenti in questa fase tanto delicata. Ma tutte le altre Federazioni sportive cosa fanno? Bisognerebbe spulciare i siti istituzionali uno a uno, oppure, peggio, cercarne i referenti. Sì, perché il divieto di disputare competizioni, di per sé, non c’è: la discriminante, a livello regionale, è il pubblico, ovvero la sua assenza o presenza in numero limitato (ma imprecisato). È intuitivo che, comunque, alla fine nessuno sceglierà questa seconda o terza via, almeno per questo fine settimana lo sport si fermerà. Il resto è in evoluzione. —

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