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Al Tardini per il poker Mister Di Biagio punta anche sulla spinta della tradizione amica

Alessio Duatti
Al Tardini per il poker Mister Di Biagio punta anche sulla spinta della tradizione amica

La Spal è reduce da tre vittorie su tre negli ultimi confronti di serie A contro la formazione ducale, e vuole incrementare la striscia utile 

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i precedenti

La recente storia degli incroci tra Spal e Parma ha sempre sorriso ai biancazzurri che adesso sperano anche nel poker.

per il 4º successo

Esattamente così. Perché dal ritorno in serie A di spallini e crociati il sentito incrocio territoriale tra le due piazze ha sempre fatto festeggiare il popolo di fede biancazzurra con pomeriggi a dir poco emozionanti. Tre precedenti e tris di vittorie. La caccia al poker è aperta, ma senza alcun bluff perché la Spal ha un’unica esclusiva missione nel prossimo pomeriggio domenicale: quei tre punti che terrebbero accesa la speranza di una comunque difficile salvezza.

Mister Di Biagio, bomber Petagna e tutto il gruppo biancazzurro sono consci dell’importanza della sfida. Della legge dei grandi numeri che potrebbe infrangersi, invece, francamente se ne infischiano. Come giusto che sia, d’altronde. Se la Spal ha sempre battuto i crociati, può continuare a farlo ancora. Perché già nella più recente partita d’andata s’era visto quello spirito che aveva caratterizzato gli anni precedenti e che purtroppo in questa stagione è apparso poco.

le affermazioni

La squadra di mister Leo Semplici sabato 5 ottobre era stata capace d’imporsi su un Parma (forse un po’a pancia piena…) davvero ben contenuto in ogni reparto, soprattutto quello offensivo: che rimane la vera forza del team ducale. Il gol di Petagna alla mezz’ora del primo tempo è stato difeso con le unghie e con i denti anche nel finale di gara con la Spal rimasta in dieci per l’ingenua espulsione di Strefezza (minuto 70, doppio giallo per simulazione).

Ma andando indietro con i ricordi le emozioni aumentano sempre più se si pensa a quanto accaduto tra Spal e Parma nello scorso campionato. Il 26 agosto la Spal aveva ospitato i gialloblù al “Dall’Ara” di Bologna (sede del match visti i lavori al “Mazza”). L’esodo dei tifosi ferraresi che avevano ben gremito le zone di tribuna e distinti era stato premiato da una gemma di capitan Mirco Antenucci a pochi minuti dal termine. Un gol straordinario, valso tre pesantissimi punti per un inizio annata davvero da urlo. Ma la vittoria nell’incontro di ritorno al “Tardini” è stata forse una delle principali fotografie della stagione: un 2-3 rocambolesco, una scossa d’adrenalina incredibile, capace di far sobbalzare ogni cuore biancazzurro, oltre ai 1500 supporters che avevano seguito la squadra nel gelido e grigio pomeriggio del 27 gennaio.

effetto fares

Una doppietta di Inglese (una rete su rigore decretato da Abisso) aveva fatto pensare al solito evento sfortunato di quel periodo, ma la scintillona e la voglia di non mollare della Spal avevano fatto la differenza con tre reti negli ultimi venti minuti: Valoti al 25’, Petagna al 30’e la bomba di Fares al 42’. Tutto proprio sotto il settore ospiti in pieno delirio e che aveva visto la Spal collezionare ben dieci angoli e spingere in un forcing impensabile a inizio ripresa. Quel settore – come tutto lo stadio – domenica rimarrà a porte chiuse, ma la Spal auspica che simbolicamente la rete di quella porta venga ancora gonfiata da un decisivo gol biancazzurro. Magari del rientrante Fares, che... le misure da quelle parti dovrebbe averle prese piuttosto bene. –

Alessio Duatti

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