Grassi vecchio amico Kurtic fresco ex dal dente avvelenato
Il recente addio della mezz’ala non è stato privo di frecciate Nella Spal non giocheranno Felipe e l’enfant du pays Cerri
Obiettivi opposti. Ed incroci in vista. Il Parma insegue l’Europa, la Spal scarpina faticosamente cercando di ritrovare solidi appoggi per rincorrere la salvezza. Domenica al “Tardini” saranno in gioco interessi agli antipodi tra loro. In campo, si troveranno tanti giocatori legati doppiamente alle due squadre.
biancazzurro mancato
Curioso, in particolare, il caso del Parma. I ducali “rischieranno” di schierare un centrocampo interamente composto da ex spallini o mancati spallini. L’elemento non arrivato in biancazzurro è il brasiliano Hernani. Pareva potesse essere il grande colpo di mercato dell’estate 2017. Trattativa serrata per averlo in prestito dallo Zenit San Pietroburgo. Poi, per un motivo o per un altro (eccessivo gioco al rialzo dei russi? Le commissioni degli agenti? I costi d’ingaggio? ), la cosa non si fece ed Hernani dopo un periplo San Pietroburgo-Saint Etienne-San Pietroburgo (insomma, tutta una questione di santi. . . ) è arrivato a Parma la scorsa estate. Inserimento non facilissimo, poi il progressivo decollo: a oggi, è un punto fermo della squadra di D’Aversa. Se gioca Brugman, fa la mezz’ala destra. Altrimenti agirà come perno centrale e l’interno sarà Alberto Grassi.
il top a ferrara
Quest’ultimo è ben noto al popolo biancazzurro. Dopo promettenti esordi all’Atalanta, Grassi sia in nerazzurro che al Napoli ha successivamente raccolto solo briciole. Quella alla Spal nel 2017/18 è stata la stagione migliore e più completa della sua carriera, con 28 presenze e 3 gol. Non ha mai giocato così tanto, nemmeno nelle tappe post-spalline, quelle di Parma: 7 gettoni l’anno scorso, adesso sta tornando in squadra. Tutta colpa di gravi infortuni. Il potenziale non si discute. Ma la continuità l’ha avuta solo in biancazzurro.
sloveno controverso
A completare il centrocampo crociato ci sarà Jasmin Kurtic. Non servono tanti discorsi. La sua parabola è ben nota. A Ferrara da gennaio 2018 (proveniente dall’Atalanta) per due anni esatti, la partecipazione a tre stagioni, 62 presenze e 9 gol, un ruolo a lungo predominante nelle gerarchie di mister Semplici. Poi qualcosa è andato sfilacciandosi, si è rotto. Lo scorso gennaio il trasferimento al Parma. Da punto fermo biancazzurro all’essere il primo a chiedere di scendere dalla barca. Un addio non privo di qualche enigmatico riferimento polemico da parte dello sloveno. Che domenica sarà avversario da tenere particolarmente d’occhio.
attesa forse vana
Dal canto suo la Spal non potrà proporre degli ex. O meglio. Non li avrà in campo dall’inizio. Felipe ha giocato nel Parma dal 2013 a parte del 2015, 33 presenze e 1 gol. Nelle scelte di mister Di Biagio non ha però ancora trovato spazio, e dovrebbe andare in panchina anche domenica al “Tardini”. Quanto ad Alberto Cerri, per lui sarebbe una partita più che speciale, nel... giardino di casa. Cerri infatti è l’enfant du pays: è nato a Parma e nel Parma è cresciuto, fino a debuttare in serie A ad appena 16 anni, prima di iniziare il suo giro d’Italia ricco di varie tappe in attesa di definitiva esplosione-consacrazione.
Cerri avrebbe fatto e farebbe carte false pur di esserci domenica ma – dopo l’infortunio patito quando era ancora al Cagliari – difficilmente potrà partecipare alla gara, anche ieri ha lavorato a parte. Magari, però, l’aria di casa consentirà l’insperato. –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
