Portuense sempre la più bella del reame Baiesi non ci sta: «Il cammino è lungo»
I principali addetti ai lavori valutano la corsa promozione e iniziano le riflessioni sull’imminente battaglia per aggiudicarsi i migliori posti playoff
l’analisi
A due terzi del campionato, la Prima categoria sembra essere decisa. Ma si sa che, nel calcio, bisogna sempre aspettare la fine per dire l’ultima parola. Abbiamo interpellato tre allenatori ed un direttore sportivo, rappresentanti delle quattro squadre ferraresi in zona play off. Sono i tecnici della Portuense (Baiesi), della Centese(Vinci), della Comacchiese (Oscar Cavallari) e il ds del Terre del Reno (Pilati).
nove duelli
«Campionato finito? No, certo che no» esclama Baiesi, tecnico della capolista Portuense. L’uso di strumenti e movimenti antisfortuna da parte del tecnico rossonero non è stato accertabile. Poi, Baiesi ha spiegato: «Non importa se abbiamo un bel vantaggio, mancano comunque nove partite. Sono una vita. E non credo che sia importante il fatto che abbiamo già giocato contro le formazioni di alta classifica: per noi sono molto difficili i confronti contro squadre altrettanto motivate, e forse di più, che si giocano la salvezza. E dovremo andare a giocare su campi complicati».
«Poi, è logico: abbiamo un vantaggio consistente, ma l’errore più grave che potremmo fare da qui alla fine del campionato è proprio pensare di averlo già vinto. È necessaria concentrazione. Oltretutto, noi puntiamo sempre a fare un gol più dei nostri avversari e per ragionare così non puoi permetterti di rilassarti. Pensare che tanto, prima o poi, un gol lo fai. No - ripete Baiesi -, la cosa importante è continuare su questa strada. In più abbiamo una squadra abbastanza giovane, e mantenere alto il livello della concentrazione è importantissimo. Ovvio che puntiamo a vincere il campionato, ma credo che nessuno ci regalerà nulla. Le nostre avversarie, a mio avviso, hanno una caratteristica importantissima: si tratta, per tutte, di essere delle vere squadre, compatte, ben costruite e ben dirette, qualcuna con elementi di spicco. E le “piccole” non vanno sottovalutate».
Mister Vinci la pensa sostanzialmente allo stesso modo: «Campionato finito? Certo che no. La Portuense è avanti, ma noi non molliamo. Abbiamo appena passato un periodo difficilissimo, tra l’altro anche con buoni risultati. Peccato per la partita con il Funo, che si era pure messa bene. Ho lasciato riposare i ragazzi saltando una seduta, perché tra coppa e campionato sono state partite molto impegnative. Ci restano comunque le due opzioni: noi puntiamo al campionato, ma anche la coppa è un obiettivo. Ed è un discorso completamente diverso. Una esperienza, il percorso in coppa, l’ho già vissuta al Casumaro: è importante».
rivali
«Le avversarie? Beh, la Portuense è un’ottima squadra - conferma il trainer della Centese - , ed in più ha diversi giocatori di valore. Noi siamo una squadra solida, con un attacco importante e con un certo equilibrio complessivo. Anche le avversarie di alto livello hanno buoni equilibri. Comunque per noi, come per tante altre squadre, è ovviamente più difficile giocare contro squadre che si chiudono molto bene e magari hanno un campo piccolo e spesso giocano su palle lunghe. Ora si tratta di far fruttare questo periodo in cui abbiamo staccato la spina per ripartire».
in laguna
Va controcorrente, invece, il trainer comacchiese Cavallari: «Per il primo posto direi proprio che i giochi sono fatti. La Portuense è più forte, più completa come rosa ed in più ha anche diversi giocatori importanti. Detto questo, però, c’è ancora tanto da giocare e da giocarsi. Noi puntiamo, fin dall’inizio dell’anno, al posto principale per i playoff. Nel senso che vogliamo andare ai playoff e possibilmente conquistare la migliore posizione nella griglia. Finora abbiamo sofferto gli avversari “facili”, nel senso che giocare contro formazioni che si chiudono non è semplice. Ed i risultati si sono visti».
«Con le squadre di alta classifica ci siamo sempre trovati bene - approfondisce Cavallari -, magari faticando con avversari che sulla carta erano più abbordabili. Noi abbiamo una squadra giovane e inesperta, ma sappiamo di avere qualità. È importante mantenere fino alla fine la massima concentrazione. Le avversarie, certo, sono pericolose. Ma noi possiamo puntare al secondo posto: siamo stati secondi per tanto tempo. Dovremo essere costanti nella tenuta».
«La Centese è solida ed ha un attacco molto incisivo: Carpeggiani e Vaccari davanti, Buganza a centrocampo, Zanca, Nava e Zibordi in difesa... ma ce la giochiamo. A noi è mancato molto Chomakov, la sua capacità di infondere calma, di aiutare i compagni. Ma possiamo lanciare lo sprint finale».
rallentatore
«Campionato finito? Per il primo posto credo di sì - si sbilancia Pilati -, ma possiamo ancora puntare ai playoff. Abbiamo cominciato al rallentatore: tra una cosa e l’altra, e poi con gli infortuni, abbiamo giocato molte gare praticamente con 12 giocatori. In partenza, squadra nuova, allenatore nuovo, abbiamo cominciato piano, ma poco alla volta siamo usciti. Abbiamo cercato di rinforzarci, siamo stati e siamo in difficoltà. Abbiamo avuto problemi a livello di attacco. Baldini fuori per due mesi, Martelli ancora fuori. Abbiamo dovuto puntare tutto sulla impermeabilità difensiva: infatti abbiamo la difesa migliore del campionato, insieme al Funo».
«Con la giusta concentrazione e costruendo il gruppo, la squadra ha potuto crescere e salire. Chiaro che per noi si tratta di puntare tutto ai playoff. La Centese è una squadra con un attacco di grande valore, la Comacchiese è solida e ben congegnata». —
Alessandro Bassi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google