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l’analisi 

Parma o Cagliari: cosa cambierebbe nell’affrontare l’una o l’altra squadra

Alessio Duatti

Giocare la prossima partita contro i ducali consentirebbe di trovare una rivale ancora priva di molti titolari e non troppo agguerrita

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ferrara. Parma o Cagliari, questo è il dilemma. Situazione surreale, ai limiti del paradossale, ma è così.

il disagio

La Spal saprà soltanto nella giornata di domani contro chi scenderà il campo nel prossimo turno di campionato in base a quello che sarà deciso nell’assemblea straordinaria della Lega di Serie A.

Il disagio è totale e coinvolge ogni parte del mondo del calcio: allenatori e giocatori sapranno solo a metà settimana chi saranno i loro avversari di campo, i tifosi capiranno soltanto a ridosso degli eventi se potranno parteciparvi o meno, tutti gli addetti ai lavori, alla logistica e all’organizzazione passeranno altri giorni d’inferno per comprendere il dove e il quando.

quale avversario

Indipendentemente da ciò, proviamo a porla sulla questione sportiva visto che i punti in palio contro gialloblù o rossoblù saranno comunque determinanti per la lotta salvezza della squadra biancazzurra. Al lordo di questa scorbutica e fastidiosa situazione, per la Spal sarebbe meglio incontrare subito Parma o Cagliari?

Diverse variabili farebbero propendere per i crociati, anche se onestamente non vi può essere una sentenza così netta.

Se fossero i crociati

Affrontando i crociati, la Spal troverebbe sostanzialmente le condizioni del week precedente: i ducali manterrebbero una lunga lista di indisponibili come Sepe, Scozzarella, Laurini, Inglese ed Hernani. Poco cambierebbe sul discorso situazione classifica: a oggi il Parma è virtualmente salvo come lo sarà sicuramente il 13 maggio (una delle eventuali date in caso di posticipo), ma essendo un match campanilistico le motivazioni potrebbero essere comunque alte anche in primavera.

Se fossero i sardi

La Spal avrebbe un unico vero vantaggio: l’assenza di Joao Pedro per squalifica (Ceppitelli e Faragò potrebbero invece recuperare dai loro infortuni). Per il resto, se i sardi arrivassero a Ferrara tra meno di una settimana lo farebbero col coltello tra i denti visto che non vincono una partita da inizio dicembre.

Undici gare di astinenza che ieri, dopo il ko interno di domenica contro la Roma, sono costate il posto a mister Maran. Il tecnico, in discussione già da un po’ (e nel mirino dei tifosi), è stato infatti esonerato. Per i rossoblù le motivazioni per scacciare quei quattro pareggi e quelle sette sconfitte sarebbero quindi molto alte.

Diversa, per il Casteddu, sarebbe la “gita” a Ferrara di metà maggio ad obiettivi probabilmente già acquisiti. –

Alessio Duatti

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