Attenzione al tridente ducale Isolani in crisi e senza Joao Pedro
Kulusevski-Cornelius-Gervinho sono affiatati e micidiali Ma D’Aversa ha molte assenze Il presidente cagliaritano teso Giulini: «Stiamo facendo ridere»
ferrara. Dietro l’angolo, per la Spal, due partite complicate ma alla portata e una trasferta complicatissima. Nel deserto indotto dal Coronavirus, la truppa di mister Di Biagio avrebbe davanti la trasferta di Parma - già rinviata domenica scorsa - e poi al Mazza riceverà il Cagliari. Queste le indicazioni di Lega, che farebbe slittare il resto del campionato: quindi trasferta a Napoli non più sabato 14 marzo ma sabato 21.
Comunque sia, tra ducali e sardi, in casa Spal può arrivare quell’ossigeno indispensabile a proseguire la lotta salvezza. Una concatenazione del calendario non disprezzabile. Il Parma ha una serie impressionante di infortuni e non sempre al Tardini riesce a sprigionare quel calcio spregiudicato che in trasferta è spesso letale.
transizione
Logico, per una formazione che mister D’Aversa schiera raccolta per poi ripartire in contropiede. Nelle ultime quattro uscite due vittorie, un pari ed una sconfitta per il Parma. Perso Inglese, i ducali hanno trovato il tridente perfetto: il promesso sposo juventino Kulusevski a destra (5 gol finora), il colosso Cornelius al centro (8 marcature) e il folletto Gervinho a sinistra (5 reti). Da gustare il duello tra calciatori già ceduto: Kulusevski, s’è detto, alla Juve; Petagna al Napoli.
il debutto
E poi ecco il Cagliari per la Spal, molte meglio che il Napoli. I sardi nel week end non giocheranno e successivamente a Ferrara avverrà il debutto in panchina di Zenga. Momento complesso per i rossoblù: dal sogno Europa al cambio di allenatore. Nelle ultime undici partite, sette sconfitte e quattro pareggi. Il presidente Giulini è tranciante: «Il mio stato d’animo è quello di salvare la faccia - ha sottolineato ieri durante la presentazione di Zenga -, perché da tre mesi stiamo facendo ridere. Mi interessa solo questo, ma non voglio entrare in altri discorsi: abbiamo fatto ridere tutti, società compresa e l’allenatore che c’era fino a domenica (Maran; ndr). Tutti responsabili, non solo i giocatori. Di fatto c’è stata una serie di episodi che hanno fatto sì che il Cagliari non fosse più quello ammirato con la Fiorentina, a partire da Lecce in poi. Questa è la realtà».
Altro dato di fatto: nella prossima partita ai sardi mancherà Joao Pedro per squalifica. Un uomo, per ora, da sedici gol. Mister Di Biagio non può lamentarsi. —
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