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Duran spinge forte: «Deve giocare Floccari» Il sindaco Fabbri invece punta sui Colombarini

Duran spinge forte: «Deve giocare Floccari» Il sindaco Fabbri invece punta sui Colombarini

Il primo cittadino: società seria che merita vicinanza, stiamo dialogando su spazi maggiori al Centro e lavori allo stadio L’ex pugile vuole anche che Di Biagio trasmetta grinta. Poltronieri: «I tifosi storici non mollano». Merli e la fiducia

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ferrara. «Domani deve giocare Floccari». Perentorio. Diretto. Onesto nel seguire i percorsi che sente propri. Alessandro Duran si appresta ad una difficile domenica da divano, stante le porte chiuse a Parma e l’ulteriore stretta governativa. Niente stadio per ovvi motivi, ma tanta passione. E la spinta energetica dell’ex campione di pugilato. E alla Spal attuale, un po’ di sana combattività non guasterebbe. «La situazione è sportivamente complessa - dice Duran - inutile girarci attorno. Però sono ottimista per natura e credo che farsi prendere dal pessimismo, finché c’è speranza, non serva. Quindi ai giocatori dico di scendere in campo concentrati e cono voglia». Si dice che a porte chiuse tutto si trasformi in ovatta. Non una tosta partita di campionato, ma un simil allenamento... Duran sbuffa: «Sono professionisti, devono trovare le energie che servono senza farsi condizionare dal contesto».

Un consiglio a mister Di Biagio è arrivato, spazio a Floccari, e poi? Alex amplia il concetto: «Non sono un patito di schemi. Non credo che i moduli alla fine siano così decisivi, conta l’atteggiamento dei giocatori. Sono loro che devono fare la differenza. Ripeto: il carattere è fondamentale. Di Biagio sa che il calendario è terribile, perché ha in trasferta gli scontri diretti e deve ribaltare le sconfitte al Mazza. Deve fare lo psicologo. Gli auguro che riesca a trasmettere agli spallini la grinta che aveva da calciatore. Non sarà facile, perché fare l’allenatore è più difficile».

oltre la politica

Il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, ha in scaletta un programma già definito: «Dalle 12 alle 12.30 dovrò partecipare ad una trasmissione televisiva in cui verranno trattati i temi di attualità. Con me ci sarà Paolo Calvano. La partita inizia proprio alle 12.30, quindi – con qualche minuto di ritardo – la guarderò da qualche parte. Probabilmente proprio in compagnia di Calvano, che a sua volta è un grande tifoso biancazzurro: il nostro sarà un supporto... bipartisan».

«Il calcio unisce», sottolinea scherzosamente Fabbri. Poi il sindaco prosegue: «Bisogna restare vicini alla Spal. Ho grandissima fiducia nella società, nella dirigenza, nella famiglia Colombarini: persone d’altri tempi, che ci hanno presi laggiù dove eravamo e ci hanno portato fino alla serie A. Sono persone serie, con le quali abbiamo un dialogo costante. Proprio in quest’ultimo periodo, ad esempio, stiamo lavorando per cercare di spostare l’Ufficio Sport del Comune dal Centro di via Copparo, sede della Spal, ad altri locali, in modo che la società possa allargare ulteriormente i propri spazi. Inoltre stiamo riprogrammando i lavori di completamento dello stadio che erano stati fermati a seguito dei fatti della scorsa estate».

vince la speranza

Dalle stanze del Comune a chi le ha occupate fino a poco tempo fa. L’ex assessore allo sport Simone Merli è notoriamente un malato di Spal. E non mancherà all’appuntamento con la partita di Parma, come lui stesso rimarca con determinazione: «La seguirò da casa, con la mia compagna e magari mio fratello ed un amico. Mi auguro che arrivi un risultato tale da dare una svolta alla stagione – nata con negatività rilevanti poi acuitesi nel tempo – ed aiutare a risollevarla. Nel calcio ne abbiamo viste di tutti i colori, quindi chi dice che la Spal non possa farcela? La preoccupazione sportiva esiste sicuramente, però la speranza è più forte».

musica maestro

Dal canto suo il noto musicista e show man Andrea Poltronieri ha già pianificato tutto: «La scorsa settimana avrei dovuto tenere un concerto il 28 in Svizzera ed il 29 a Torino: era perfetto per essere domenica a Parma, sulla strada del ritorno a Ferrara, invece poi è stato annullato tutto, sia i miei show che la partita. La gara odierna la guarderò a... porte chiuse a casa da amici: noi, quattro o cinque, in una stanza, le figlie in un’altra. Rischiamo di viverla un po’ alla... Fantozzi».

«Ma nessuno di noi appassionati ha mollato - aggiunge Poltronieri -. Forse, lo hanno fatto solo i “tifosi” meno legati alla Spal. Tutti gli altri, io come chi è innamorato da sempre dei biancazzurri, i sostenitori storici, continuano ad avere fiducia. E ci crederanno fino a quando la matematica non dirà eventualmente il contrario». –

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