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Spal in campo a Parma senza alternative La vittoria unico obiettivo per il rilancio

P.N.
Spal in campo a Parma senza alternative La vittoria unico obiettivo per il rilancio

Oggi alle 12.30 (salvo contrordini dell’ultima ora) al Tardini si gioca a porte chiuse la gara rinviata domenica scorsa per l’emergenza coronavirus 

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sfida cruciale

E allora, si gioca o non si gioca? Il dubbio è sorto ieri sera alla luce del decreto del Governo con cui sono state definite le nuove misure nazionali di contenimento dell'emergenza coronavirus, con divieto di ingresso e di uscita dalla Lombardia e da altre 11 province tra cui anche quella di Parma. Ma gli spostamenti per indifferibili motivi lavorativi sono consentiti. Lo stop allo sport non contempla la sospensione degli eventi all’aria aperta ed in assenza di pubblico, quindi - stando alle ultime indicazioni di ieri prima di... andare a dormire - la serie A oggi gioca ed il campionato è salvo. Squadre in campo in stadi deserti, come sarà il “Tardini” oggi alle 12.30. Recuperi della 26 giornata, senza pubblico. Spal a Parma per la partita saltata una settimana fa.

l’evidenza

Al netto di tutto ciò, l’evidenza. I biancazzurri possono e devono solo vincere. Altri discorsi non hanno senso, la sintesi di tutto sta lì, nella necessità di conquistare i tre punti. Con le unghie e con i denti, col gioco e con la concretezza. Con tutto. Testa al campo, obiettivo successo, ore successive dedicate all’attesa dei risultati delle rivali. Il Genoa impegnato a San Siro contro un Milan modello Mauna Loa, la Sampdoria che ospita la mina vagante Verona, il Brescia che domani farà visita al Sassuolo. Il Lecce, invece, “riposa”. Fin troppo scontato, banale, auspicare la caduta delle avversarie dirette in coincidenza con un blitz spallino a Parma. Se tale scenario si verificasse, la squadra di mister Di Biagio si porterebbe a -5 dalla Sampdoria (la prima squadra fuori dalla zona retrocessione), che avrebbe sì un’altra partita da recuperare ma intanto verrebbe quantomeno messa a portata di binocolo. E poi, con presupposti del genere, vai che vai sabato prossimo al “Mazza” contro il Cagliari.

le scelte

Un passo alla volta. Il senso di tutto è Parma. Spal incerottata (Strefezza squalificato, Dabo e Di Francesco infortunati), crociati addirittura privi di sette uomini più o meno importanti. Bisognerà in qualche modo far pendere la bilancia dalla propria parte. Come? Giocando con personalità, senza paura, con attenzione e determinazione, con pragmatismo, con cura dei dettagli. Detto e ripetuto: attaccare per creare occasioni e fare gol, ma senza scoprirsi o senza lasciare troppi spazi ad un Parma che si esalta nelle praterie. O si metterà in pratica tutto ciò o non ci sarà via d’uscita.

Quanto alla formazione, è un bel rebus. Difesa a quattro, da lì non si scappa: e allora conferma per Cionek, Bonifazi e Zukanovic ed a sinistra ballottaggio tra Fares (che dovrà pur rientrare dall’inizio) e Reca. A centrocampo avanti con Valdifiori, Missiroli e Castro (o Murgia). E davanti? Il vero nodo è lì. Il punto fermo è Petagna. Bisognerà vedere se gli verrà affiancato Floccari, con Valoti trequartista o se Di Biagio giocherà con il solo centravanti ed alle sue spalle Valoti e Castro (e Murgia mezz’ala), o con due ali atipiche (o non veritiere) quali lo stesso Valoti e Fares (avanzato, con reca terzino sinistro).

equilibrio e logica

Sulla carta, la prima ipotesi appare come la più “sensata”, in grado di assicurare una buona copertura del campo, equilibrio in fase difensiva (parità numerica a centrocampo, oltretutto con la possibilità che Valoti quando la Spal non è in possesso di palla arretri un po’ e vada a comporre una linea mediana più folta) ed al contempo soluzioni e peso offensivo. Una logica dovrà esserci.Un assetto plausibile e funzionale servirà eccome. Poi, parola agli interpreti, che se messi nelle condizioni ideali potranno dare il massimo e mettere in difficoltà un Parma attrezzato, sicuramente temibile (occhio a Kurtic, ex “avvelenato”, ed al tridente con particolare riferimento a Gervinho) ma certo non irresistibile, non impenetrabile.

La Spal può e deve vincere. Solo vincere. —

P.N.

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