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Cruciani dà voce al disagio del Sama «Noi professionisti trattati come dilettanti»

Cruciani dà voce al disagio del Sama «Noi professionisti trattati come dilettanti»

Serie B. L’allenatore della capolista Portomaggiore nei giorni scorsi è rimasto perplesso di fronte alla decisione della federazione  

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l’intervista

Pallavolo ai tempi del virus. Una pallavolo già figlia di un dio minore, che si trova a fare i conti con qualcosa di molto ma molto più grande di sé. Difficile davvero darsi una regola o andare tutti nella stessa direzione. La federazione pallavolo ha deciso di trattare la serie B come se fosse un campionato regionale, provinciale o giovanile: tutto fermo già da prima dell’ultima ordinanza. Serie A invece che è proseguita per appena un turno, prima dello stop definitivo. Bene, ma chi questa serie B l’ha affrontata in modo professionale? Quale presente e soprattutto quale futuro deve attendersi? Il Sama ha fatto questa scelta da qualche anno e in questa stagione stava raccogliendo ottimi frutti. Primo posto in classifica nel girone D. Ma ora lo stop forzato e ben giustificato.

Simone Cruciani, come si tiene in forma una squadra che punta alla promozione, che ha prodotto tanto e che puntava a raccogliere il massimo?

«Stiamo navigando a tentoni – spiega il coach gialloblù – siamo in attesa di capire come potrà evolvere la situazione e intanto cerchiamo di tenere in attività i giocatori. Un minimo almeno, secondo quanto ci consentono le normative: proveremo a evitare infortuni nell’eventualità che prima o poi si ritorni in campo».

Al momento fino ad inizio aprile non se ne parla...

«Lo stop ufficiale finora è fino al 3 aprile, la settimana dopo arriva Pasqua che è un altro motivo per fermarsi. Diciamolo ben chiaramente: la salute è un bene assolutamente primario e va salvaguardata in tutti i modi. Detto questo, qualsiasi soluzione verrà pensata e adottata per portare a termine la stagione finirà per accontentare qualcuno ma per scontentare qualcun altro. La situazione è parecchio grave, del resto tutte le federazioni sono state fermate».

Che ipotesi si possono fare sulla conclusione di questa stagione?

«La serie B è stata equiparata a campionati regionali, provinciali e giovanili. Però qua ci sono squadre, come la nostra, che mettono insieme diversi professionisti con altri giocatori che non lo sono. Tanto avanti con il calendario non si può andare per motivi che sono propri degli stessi giocatori, che magari devono fare qualcos’altro d’estate per guadagnare: poi le società possono permetterselo? Il Sama senza dubbio. E poi gli impianti in cui si gioca? Di contro allora, bisognerebbe giocare i recuperi durante la settimana: quanti saranno questi impegni? E i giocatori che hanno un altro lavoro durante il giorno, potranno essere sempre a disposizione? E quando riprenderemo, lo faremo come da calendario o questo verrà modificato? E i playoff, che fine faranno?» .

Parecchio lavoro per la Fipav dunque.

«Comunque ci tengo a precisare che questi sono problemi infinitamente minori rispetto a quelli della malattia che può colpire tutti noi. Passa tutto in secondo piano».

Avete fatto allenamenti in questo periodo? Vi ritroverete in palestra questa settimana?

«Ci siamo attenuti alle regole, abbiamo fatto il possibile. Ci siamo visti in palestra per fare pesi, ma ci vedremo in due turni e manterremo le distanze prescritte. Vedremo se sarà possibile proseguire in questo senso o come potremo trovare qualche alternativa. Ai ragazzi abbiamo chiesto di limitare i movimenti e di restare il più possibile a Portomaggiore, di seguire tutto quanto viene prescritto. Cerchiamo di andare avanti. Ma ci sono tante incertezze, vedremo che succederà».

Pallavolo ai tempi del virus: chissà quanto sarà bello tornare a vedere il nostro sport appena l’incubo coronavirus potrà dirsi terminato. —

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