La Superlega decisa: sfrutterà maggio e giugno
Il dirigente Venturini: «Porteremo a termine la stagione, arrivare più lunghi non sarà un problema. Fasi finali accorciate»
ferrara. Non si sa quando, ma il pallone prima o poi tornerà a rotolare. In questo durissimo momento lo stop è però totale e ovviamente comprende anche il panorama amatoriale gestito dalla federazione ferrarese della Superlega, che da ormai due anni coordina un’importantissima attività legata al calcio a undici (Amatori e Over) e a quello a cinque (maschile e femminile).
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Già nelle ultime settimane l’attività aveva per forza di cose subìto una sorta di rallentamento con vari rinvii e con i precedenti discorsi delle “porte chiuse”. Lo stato attuale delle cose – visto l’ultimo decreto del Governo – ha completamente fermato tutto almeno fino alla data del prossimo 3 aprile. Impossibile, quindi, parlare di campo, di risultati e di cronaca legata agli incontri. Le priorità sono altre e anche la compatta squadra dei dirigenti della Superlega Calcio Ferrara pone come principio massimo la tutela e la salute di atleti e cittadini.
Enrico Venturini, che assieme a Giancarlo Beltrami, è uno dei referenti per le varie attività si è espresso così: «Non sono giorni facili, ci dispiace molto per quanto sta accadendo in Italia e nelle nostre zone: in questo momento è giusto e doveroso rispettare completamente ciò che è stato deciso dal Governo. Nelle ultime settimane il nostro gruppo di lavoro ha sempre cercato di dare il massimo per informare tempestivamente tutte le squadre partecipanti alle nostre attività per quanto riguardava le temporanee misure da adottare. Il senso di responsabilità è stato alto da parte delle società che col passare dei giorni hanno capito tali provvedimenti, anche se all’inizio un po’ di confusione generale si era creata sulle varie possibilità o impossibilità logistiche ed organizzative. Le ultime decisioni – ha proseguito Venturini – credo non lascino il campo a equivoci. Rimarremo fermi finché la situazione non migliorerà e le istituzioni non ci daranno il via. Come per tutti, d’altronde».
Il dirigente ha aggiunto: «Nell’impossibilità di fare riunioni, noi della Superlega in questi giorni ci terremo in contatto con delle videochiamate di gruppo e se ci saranno alcune novità o alcuni particolari da comunicare alle società lo faremo con le solite modalità».
i tempi
Infine sul futuro dei campionati: «Naturalmente speriamo che la situazione sanitaria migliori e che il prima possibile si possa ripartire. Siamo fiduciosi di riuscire a portare a termine i nostri programmi anche nel caso in cui lo stop si possa protrarre ulteriormente nel mese di aprile, per fare un esempio. Lo sport è un grande veicolo di divertimento, socialità e aggregazione ma ripartirà solo quando ci saranno le giuste condizioni nel Paese. Su che ipotesi stiamo lavorando? Si potrebbe tranquillamente arrivare più lunghi, sfruttando quasi completamente i mesi di maggio e giugno magari accorciando le fasi finali sia per quanto riguarda il calcio a undici che quello a cinque».
In questo possibile contesto anche la Winter Cup (arrivata alle semifinali) verrebbe portata a termine tra primavera ed estate. –
Alessio Duatti
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