Moretti tiene alto il vessillo della 4 Torri «Noi al comando con Under 16 e Under 18»
Basket giovanile. Il presidente della società estense, orgoglioso per i risultati del vivaio, si appella al senso civico di tutti per rispettare lo stop
l’intervista
Dalla massima serie ai playground, dai manti erbosi, fino ai parquet: tutto il mondo sportivo nazionale vive momenti, causa l’emergenza sanitaria legata al coronavirus, che fino a poco tempo fa sarebbero sembrati surreali. L’assioma “sport è salute” viene smentito proprio in questi giorni in cui, per tutela, bisogna fermarsi. Luigi Moretti, presidente della più longeva società estense qual è la 4 Torri basket, aveva già preso la scorsa settimana la decisione di sospendere interamente l’attività. Nemmeno più allenamenti a porte chiuse, oltre allo stop dei campionati già in vigore da un paio di settimane.
Moretti, è stato quasi profetico sul nuovo decreto...
«Dobbiamo appellarci tutti al nostro senso civico e noi, che abbiamo a che fare con i ragazzi e le famiglie, in primis. Piange il cuore a vedere la palestra chiusa: non poter più svolgere nemmeno gli allenamenti a porte chiuse. Giovedì scorso abbiamo preso questa decisione perché dobbiamo essere noi i primi a dare l’esempio: la mobilità va limitata, anche se questo comporta sostanzialmente mettere in “ghiaccio” tutta l’attività».
«Sono dispiaciuto, è ovvio – precisa il numero uno granata – ma consapevole che ciò che stiamo facendo è per provare a venirne fuori quanto prima. In Cina si è ridotta la curva del contagio perché la popolazione ha eseguito pedissequamente le disposizioni. È vero che lo sport è salute, ma il livello di contagio di questo virus è molto alto e proseguire significa mettere a repentaglio la salute, oltre che dei ragazzi, dei genitori e dei nonni, i soggetti più a rischio».
Sarebbe più semplice parlare di vittorie e di sconfitte in questo momento. Prima dello stop forzato qual era il bilancio del team granata?
«Al momento siamo primi con l’Under 16 e con l’Under 18. Quest’anno il clima era ricco di entusiasmo e novità, tutto il gruppo allenatori e atleti era veramente molto galvanizzato. Siamo contenti anche della Promozione, un campionato che abbiamo voluto disputare per dare la possibilità ai nostri giovani di crescere e confrontarsi in un campionato senior, pur essendo tutti Under 20. All’inizio è stata dura, poi pian piano con la consapevolezza dei nostri mezzi siamo riusciti a farci valere sul parquet. Mattia Soloperto è stato la ciliegina, in primo luogo partecipando con la squadra agli allenamenti e poi con l’inserimento del pivot in rosa».
La possibilità che il campionato termini qui e non si riesca a portarlo a conclusione è un’ipotesi che vede come plausibile?
«Sarebbe un bel rammarico, ma la cosa più importante è la salute. Nei giorni scorsi ho avuto modo di confrontarmi anche con gli altri presidenti delle zone limitrofe, a livello provinciale per i campionati giovanili e anche a livello regionale per i campionati senior: c’è grande incertezza, l’unica cosa certa è che lo sport deve essere come sempre l’esempio e quindi rispettare le disposizioni ed evitare la mobilità».
La società aveva fatto partire la macchina organizzativa per il Città di Ferrara, la storica manifestazione che vede coinvolte tutte le principali realtà giovanili nazionali, oltre alla sagra Scottadito. Ora tutto è a rischio…
«Siamo in stand-by. Stiamo quotidianamente facendo valutazioni sia sul torneo che sulla sagra. L’ulteriore rammarico è che quest’anno ci sarebbe stato il coinvolgimento anche di Partizan e Bayern, ma ora non è possibile programmare nulla. Rimaniamo in attesa per verificare se ci sarà la possibilità di svolgere comunque la manifestazione, magari posticipandola di un mese». —
E.M.
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