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Playoff scudetto La Federcalcio si prepara al peggio

Guglielmo Buccheri

Tre ipotesi se non si finisse il campionato Serie A divisa. I giocatori: stop allenamenti 

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il vertice



Gli effetti dello stop del campionato fino al 3 aprile arrivano sul tavolo del governo del calcio e si trasformano in una serie di vie d’uscita all’incertezza, anche suggestive.

Ribadita la volontà di portare a termine la stagione, sebbene fuori tempo massimo o, magari, grazie al sempre più probabile slittamento degli Europei, il presidente della Figc Gravina ha consegnato al mondo del pallone riunito in consiglio straordinario tre ipotesi di lavoro nel caso l’emergenza sanitario impedisse di arrivare al traguardo.

Le prime quattro

Juventus-Atalanta e Lazio-Inter: potrebbe prendere forma così il primo playoff scudetto nella storia della Seria A. Giocarsi il titolo in un finale a quattro rientra fra gli scenari avanzati da Gravina e sul quale toccherà alla Lega riflettere. «Non assegnare lo scudetto - ha sottolineato il numero uno della Figc - sarebbe una mortificazione sportiva». E proprio per assegnarlo ecco l’idea di una conclusione mai vista e che, in questi anni, ha trovato spesso spazio nei dibattiti sul come arricchire di interesse il nostro campionato.

Chi lavora e chi no

Juventus-Atalanta e Lazio-Inter potrebbero essere le ipotetiche semifinali scudetto perché nelle vie d’uscita all’eventuale emergenza più lunga, Gravina ha sottolineato come «la classifica di riferimento potrebbe essere quella maturata nel momento dell’interruzione...».

Ipotesi intrecciate fra loro: questo il piano-B della Figc. Difficile pensare che, da qui al prossimo consiglio federale del 23 marzo, la Lega trovi una linea comune: più probabile, quasi scontato, che visti gli interessi in campo per lo scudetto e retrocessione (con i playoff verrebbero introdotti i playout salvezza) fra i venti club di A non nasca nemmeno una riflessione. Chi riflette sono i giocatori perché per il sindacato che li rappresenta non ha alcun senso continuare negli allenamenti ora che la stagione si è fermata e che rischia di farlo ben oltre il tre aprile. «Fermiamoci dieci giorni», la richiesta di Tommasi, numero uno dell’Aic.

Voce rimasta appesa ad una risposta che, ufficialmente, dovrebbe arrivare in queste ore dalla Lega di Serie A (B e C hanno già detto sì), ma che ufficiosamente è già arrivata in ordine sparso: Milan, Lazio, Cagliari, Bologna. Genoa, Verona e Fiorentina non si allenano, il Torino sì come le squadre impegnate nelle coppe europee. Fermarsi, per l’Aic, è una logica conseguenza di quanto sta facendo il Paese, ma sarebbe opportuno che la Serie A parlasse una sola lingua e decidesse con una posizione univoca e annunciata. —





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