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Rebus Geostudio e Fedia L’annata è un vero enigma

Dario Cavaliere
Rebus Geostudio e Fedia L’annata è un vero enigma

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ferrara. Come tutti gli altri sport anche il rugby sta facendo i conti con lo stop imposto all’attività dai recenti decreti. Non solo le attività ufficiali, ma anche i normali allenamenti sono sospesi per l’impossibilità di accedere agli impianti. I tecnici delle squadre cussine hanno dato i “compiti a casa” agli atleti, confidando nella volontà di mantenere la forma.

scenario

È una situazione surreale e mai vissuta dal dopoguerra, con la quale ci si deve confrontare. Ma una volta passata la bufera, che scenario si aprirà? Lo stop imposto arriva al 3 aprile, ma i campionati verosimilmente non inizieranno il primo week end del mese prossimo.

Se ne riparlerà dopo le feste di Pasqua durante le quali lo Stato –si spera – terrà ancora tutti fermi per non vanificare quanto fatto fino ad allora. Troppo tardi per ipotizzare un finale di stagione regolare. Il massimo campionato perdendo sei turni arriverebbe a luglio a meno di non giocare due partite alla settimana. Ma parliamo di rugby e non calcio.

b maschile

Guardando le serie maggiori di casa nostra, il Geostudio e la serie B maschile han visto il rinvio di 4 giornate. Se aggiunte in coda vorrebbe dire giocare fino a fine giugno, cosa possibile (tesseramenti ed assicurazioni scadono a fine mese) ma improbabile. L’allungamento della stagione potrebbe comportare problemi di bilancio a più di una società (non il Cus) alle prese con stipendi di atleti, tecnici, affitti case, eccetera, per un periodo molto più lungo. Salterebbero poi le stagioni del beach e del Seven, che spesso – inserite nelle varie feste del rugby – servono come sponsor per le società per la stagione futura. I piani tecnici per la nuova stagione vengono fatti ad aprile-maggio. Farli a luglio per ricominciare il mese dopo è improponibile.

a femminile

La serie A femminile e con essa il Fedia è ferma dal 25 gennaio per il 6 Nazioni e avrebbe ripreso l’attività il 22 marzo con 3 turni da giocare prima dei play off. Anche qui, se si riprendesse dopo Pasqua, stagione a chiudersi a fine giugno, con tutti i problemi di cui sopra.

la federazione

Cosa potrebbe decidere la Federazione? Non esiste una norma scritta che contempli un iter da seguire in caso di sospensione dell’attività – temporanea o definitiva – per cause di forza maggiore. Bisogna andare avanti col buon senso. La cosa più facile sarebbe il congelamento dei campionati, chiudere anzitempo senza promozioni o retrocessioni. Qualcuno avrebbe da ridire (leggi squadre che per investimenti e stato di classifica hanno già la promozione in tasca), ma forse è la soluzione più logica. Decidere di prendere come valida la classifica dell’ultimo turno completato presta il fianco a mille polemiche e contestazioni. Anche se con un po’ più di possibilità, lo stesso discorso vale per quella della fine del girone di andata dove almeno le squadre hanno giocato tutte contro tutti. –

Dario Cavaliere

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