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Bertelli cerca di “creare” i nuovi Ebeling «La Vis cresce mattone dopo mattone»

Lorenzo Montanari
Bertelli cerca di “creare” i nuovi Ebeling «La Vis cresce mattone dopo mattone»

Basket. La società da molti anni semina per costruire giocatori professionisti: come “Tatu” che ora è nel Kleb 

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l’intervista

L’intera attività della Vis 2008, diretta da Filippo Bertelli, è ovviamente ferma fino al 3 aprile, con l’augurio che dopo le cose possano cambiare. Fino ad oggi l’annata 2019/2020 dei vissini è tutta da ricordare, con tre categorie, l’Under 15, 16 e 18, che stanno ottenendo risultati di grande prestigio. Ieri pomeriggio, il patron della Vis 2008 ha fatto il punto della situazione.

«Come società abbiamo seguito alla lettera quanto scritto nel decreto ministeriale – dice Bertelli -, dando gli stop all’attività. Abbiamo deciso di lasciare i ragazzi liberi, i sedici che vivono nella nostra foresteria hanno fatto rientro a casa dalle loro famiglie, abbiamo sospeso l’attività fino al 3 aprile e lo abbiamo fatto a malincuore».

Avevate il vento in poppa?

«Come forse mai, quest’anno la nostra società era in lotta per tre finali nazionali, cosa che in questi anni non era mai avvenuta: un passo alla volta eravamo riusciti a formare tre squadre di spessore, categorie Under 15, 16 e 18, che potenzialmente erano alle seconde fasi dei rispettivi tornei, con buoni presupposti di arrivare alle finali nazionali: alcune delle quali, arrivando al primo posto, avrebbero avuto l’accesso diretto alle finali nazionali. Adesso penso che ben difficilmente si potranno recuperare tutte le gare che stanno saltando, la Federazione dovrà capire come muoversi e non è escluso che il campionato sia già finito».

«Dopo un abbondante mese d’inattività - aggiunge Bertelli - , faccio fatica a pensare che dal 3 aprile si possa ritornare a giocare a basket serenamente: è come se l’attività fosse stata sospesa per le vacanze estive ad agosto e poi si dovesse ripartire per una preparazione».

Resta, il vostro, un lavoro che merita di essere evidenziato.

«Da presidente della Vis 2008 sono contento del fatto che abbiamo messo un mattoncino in più rispetto a quanto fatto d’importante negli anni passati. Vivo in maniera serena questo momento, fiducioso di poter ricominciare, anche se difficilmente durante l’attuale stagione sportiva».

Bertelli, obiettivi per il futuro?

«La nostra società lavora nel settore giovanile e fa attività senior solamente a livello dilettantistico, con l’obiettivo di fare giocare i ragazzi delle categorie che non sono di prima fascia. Abbiamo una ventina di atleti in tutta Italia che seguiamo, anche se non sono più sotto la nostra ala protettrice, che giocano in ogni categoria: dalla Serie A2 in giù».

Qualche nome?

«Mastrangelo ora a Ozzano, Balducci ed Ebeling del Kleb, Verrigni, Mancini, Drigo e Kekovic. Il nostro obiettivo è creare atleti che possano giocare nelle varie categorie. In questi anni ci stiamo riuscendo, siamo nati nel 2008, qualche passettino alla volta lo stiamo facendo. A livello nazionale l’anno passato ci siamo classificati come sedicesima squadra, inoltre siamo stati la prima società non legata direttamente a una società di Serie A. Quest’anno, considerato quanto stiamo facendo, forse saremmo più avanti del sedicesimo posto, anche perché abbiamo un atleta in nazionale, Ilario Simonetti (classe 2004; ndr), che dà importanti punteggi per questo tipo di classifica».

Parliamo del rapporto fra Vis 2008 e Kleb Basket?

«Con D’Auria, Del Moro, Ebeling e Terrieri c’è un rapporto continuo, stiamo parlando di un ottimo rapporto. Ci fa immensamente piacere il fatto che siano sempre alle nostre partite: coach Leka penso che sia il nostro primo tifoso, anche perché non si perde una gara degli Under 15, 16 e 18. Il rapporto è ottimo e finalmente siamo riusciti ad avere una società e una squadra che, nonostante il calcio di Serie A, hanno ricreato un entusiasmo piacevole, che durante gli ultimi anni purtroppo non c’era. L’avvento di Francesco D’Auria è stato assolutamente positivo per la piazza di Ferrara: assieme al suo staff ha creato un qualcosa che stava andando a scemare». —

Lorenzo Montanari

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